
La Camera dei Comuni ha pubblicato la selezione e il raggruppamento degli emendamenti del Presidente, datati 15 ottobre, per la fase di commissione del disegno di legge sull’Immigrazione e l’Asilo 2026, insieme a un Memorandum supplementare sui Poteri Delegati del Ministero dell’Interno. Il fascicolo di 122 pagine dettaglia le modifiche proposte, che vanno da una nuova procedura accelerata di espulsione a obblighi di sponsorizzazione rivisti per i datori di lavoro. Particolarmente rilevanti per le imprese, deputati di backbench hanno presentato emendamenti che prevedono: 1) un limite massimo di cinque anni per i visti di lavoro temporaneo rilasciati tramite il percorso Global Business Mobility; 2) la necessità di una valutazione d’impatto indipendente prima di qualsiasi aumento futuro del contributo sanitario per l’immigrazione; 3) l’estensione del ciclo di revisione della Shortage Occupation List da annuale a biennale. Sebbene il governo non abbia espresso sostegno, l’inclusione di queste proposte nei raggruppamenti ufficiali garantisce almeno un breve dibattito nelle prossime due settimane. Il Memorandum sui Poteri Delegati, invece, difende ampi poteri ministeriali per modificare le condizioni dei visti tramite normativa secondaria, poteri che i gruppi imprenditoriali temono possano generare instabilità regolatoria. I datori di lavoro che gestiscono sistemi di sponsorizzazione dovrebbero seguire da vicino l’evoluzione dei lavori; modifiche sostanziali potrebbero essere introdotte in fase avanzata di commissione o in sede di relazione, lasciando poco tempo per adeguamenti. Se approvato, il disegno di legge rivoluzionerebbe anche i ricorsi in materia di asilo, inasprirebbe le sanzioni civili per lavoro irregolare e imporrebbe un obbligo legale ai sponsor di verificare in tempo reale lo status digitale di immigrazione. I responsabili della mobilità sono invitati a informare i team di Relazioni Governative o Legali e a valutare la possibilità di presentare osservazioni qualora la commissione per i disegni di legge riapra la consultazione pubblica.