
Il 15 ottobre UK Visas & Immigration (UKVI) ha pubblicato discretamente un importante aggiornamento del suo manuale operativo di 260 pagine per il EU Settlement Scheme (EUSS). L’aggiornamento allinea le decisioni interne con la Statement of Changes HC 584, presentata al Parlamento il 3 settembre e parzialmente in vigore dall’8 ottobre 2026. Le modifiche tecniche principali includono nuove definizioni di “residenza continuativa qualificante” a seguito di recenti sentenze della Corte d’Appello, un nuovo flusso automatico per la conversione d’ufficio dallo status pre-settled a settled una volta raggiunti cinque anni di residenza, e una maggiore discrezionalità per annullare lo status ottenuto tramite inganno. Il Home Office ha inoltre inserito riferimenti incrociati al Sentencing Act 2026, che abbassa la soglia di criminalità che determina il rifiuto o la revoca dello status. Sebbene il documento sia rivolto al personale interno, il suo contenuto influenzerà inevitabilmente la valutazione di 5,7 milioni di cittadini UE, SEE e svizzeri, oltre ai loro familiari, che vivono o lavorano nel Regno Unito. I datori di lavoro che si affidano ai controlli digitali del diritto al lavoro dovrebbero notare che gli account UKVI potrebbero ora mostrare un esito “settled” anziché “pre-settled” senza necessità di azioni da parte dell’interessato. I team di mobilità aziendale sono invitati ad aggiornare i modelli di onboarding affinché i sistemi automatizzati riconoscano entrambi gli status. Per università e multinazionali che spostano talenti in Europa, la chiarificazione sulle pause di studio e le assenze consentite sarà ben accolta. La guida conferma che un’assenza singola fino a 12 mesi per “motivi importanti” — inclusi gravidanza, malattia grave o incarichi all’estero — non interrompe la residenza continuativa, purché si conservino le prove. Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che la maggiore discrezionalità nell’annullare lo status per inganno evidenzia l’importanza di dichiarazioni accurate durante la corsa iniziale per rispettare la scadenza di giugno 2021. Le aziende sono invitate a ricordare ai dipendenti sponsorizzati di mantenere aggiornati i dati del proprio account UKVI, in particolare i numeri di passaporto, per evitare ritardi in aeroporto quando dal 2027 i vettori inizieranno a far rispettare i controlli completi eVisa.
Fonte: Home Office