
I passeggeri internazionali in arrivo o partenza dalla Francia domenica 18 ottobre 2026 si sono trovati nel secondo giorno di uno sciopero nazionale di cinque giorni, indetto da cinque sindacati che rappresentano piloti, assistenti di volo e personale di cabina. L’azione, inizialmente prevista dal 17 al 21 ottobre, è una protesta contro la riforma governativa del “cumul emploi-retraite”, che secondo i sindacati ridurrà drasticamente il fondo pensionistico integrativo (CRPN) dedicato agli equipaggi di volo.
Nonostante l’avviso di sciopero sia stato formalmente “sospeso”, molti turni erano già stati definiti prima della sospensione, lasciando le compagnie aeree con personale ridotto e costringendole a cancellazioni preventive o a operare con aeromobili più piccoli. Air France, Transavia e diverse compagnie straniere operanti a Parigi-Charles-de-Gaulle (CDG) e Orly hanno ridotto i loro voli, invitando i passeggeri a riprenotare o richiedere voucher. I clienti di business class hanno segnalato downgrade quando le frequenze con aeromobili wide-body sono state concentrate su velivoli narrow-body.
Anche gli aeroporti di Lione, Nizza e Tolosa hanno registrato cancellazioni sporadiche, mentre Eurocontrol ha rilevato ritardi più lunghi del solito negli slot di sorvolo francese, a causa della gestione del traffico aereo in relazione alla disponibilità del personale. I responsabili dei viaggi aziendali stanno cercando di riorganizzare le missioni critiche: un’azienda farmaceutica con sede a Parigi ha raccontato a Global Mobility News di aver spostato online una riunione di avvio R&D prevista per lunedì, dopo che quattro delegati statunitensi sono stati riprenotati via Madrid.
L’episodio evidenzia quanto rapidamente le controversie sindacali nel settore strategico dei trasporti in Francia possano avere ripercussioni sulle catene di approvvigionamento e sugli impegni dirigenziali. Guardando al futuro, StrikeTracker mantiene lo stato dell’avviso come “Sospeso” e non “Ritirato”, il che significa che lo sciopero potrebbe essere riattivato in caso di fallimento delle trattative. I viaggiatori con voli fino al 21 ottobre sono quindi invitati a monitorare le app delle compagnie aeree e a prevedere tempi di connessione più lunghi, soprattutto se il viaggio prosegue con controlli passaporti secondo il nuovo Entry/Exit System (EES).
Nonostante l’avviso di sciopero sia stato formalmente “sospeso”, molti turni erano già stati definiti prima della sospensione, lasciando le compagnie aeree con personale ridotto e costringendole a cancellazioni preventive o a operare con aeromobili più piccoli. Air France, Transavia e diverse compagnie straniere operanti a Parigi-Charles-de-Gaulle (CDG) e Orly hanno ridotto i loro voli, invitando i passeggeri a riprenotare o richiedere voucher. I clienti di business class hanno segnalato downgrade quando le frequenze con aeromobili wide-body sono state concentrate su velivoli narrow-body.
Anche gli aeroporti di Lione, Nizza e Tolosa hanno registrato cancellazioni sporadiche, mentre Eurocontrol ha rilevato ritardi più lunghi del solito negli slot di sorvolo francese, a causa della gestione del traffico aereo in relazione alla disponibilità del personale. I responsabili dei viaggi aziendali stanno cercando di riorganizzare le missioni critiche: un’azienda farmaceutica con sede a Parigi ha raccontato a Global Mobility News di aver spostato online una riunione di avvio R&D prevista per lunedì, dopo che quattro delegati statunitensi sono stati riprenotati via Madrid.
L’episodio evidenzia quanto rapidamente le controversie sindacali nel settore strategico dei trasporti in Francia possano avere ripercussioni sulle catene di approvvigionamento e sugli impegni dirigenziali. Guardando al futuro, StrikeTracker mantiene lo stato dell’avviso come “Sospeso” e non “Ritirato”, il che significa che lo sciopero potrebbe essere riattivato in caso di fallimento delle trattative. I viaggiatori con voli fino al 21 ottobre sono quindi invitati a monitorare le app delle compagnie aeree e a prevedere tempi di connessione più lunghi, soprattutto se il viaggio prosegue con controlli passaporti secondo il nuovo Entry/Exit System (EES).
Fonte: StrikeTracker / Le Parisien