
Il referendum ad alto rischio in Alberta si è concluso con il 76% degli elettori che ha scelto di rimanere in Canada, ma il risultato ha implicazioni più ampie sul controllo provinciale dell'immigrazione. Cinque delle dieci domande del voto chiedevano l'autorità di imporre tariffe ai nuovi arrivati per i servizi pubblici e di dare alla provincia un maggiore potere nella selezione degli immigrati. Tutte e cinque sono state respinte con margini che vanno dal 55% al 70%. La premier Danielle Smith aveva presentato le questioni sull'immigrazione come strumenti per alleviare la pressione sui bilanci della sanità e dell'istruzione. Gruppi imprenditoriali, associazioni di studenti internazionali e ex premier di diversi schieramenti hanno avvertito che le proposte avrebbero allontanato i talenti e complicato il coordinamento federale-provinciale. Le loro argomentazioni sembrano aver trovato eco: i centri urbani con grandi popolazioni di nuovi arrivati hanno registrato i voti "No" più forti. Il primo ministro Mark Carney ha accolto con favore il risultato, affermando che "preserva i diritti di mobilità nazionale e la reputazione del Canada come economia aperta". Gli avvocati specializzati in immigrazione sottolineano che il voto non è vincolante ma politicamente decisivo, rendendo improbabile che l'Alberta riprenda in considerazione l'idea delle tariffe sui servizi nel prossimo futuro. Per i datori di lavoro, le misure respinte eliminano un'incertezza sul reclutamento. Gli operatori delle sabbie bituminose e i trasformatori agroalimentari avevano detto al governo provinciale che qualsiasi sovrattassa per i nuovi arrivati avrebbe danneggiato la loro capacità di colmare le carenze croniche. Le università temevano un crollo delle iscrizioni internazionali se gli studenti fossero stati soggetti a tariffe sanitarie più alte. Il verdetto chiaro del referendum sposta ora l'attenzione sui flussi migratori già esistenti in Alberta — il Programma di Immigrazione Alberta Advantage e il Rural Renewal Stream — che continuano a emettere inviti secondo le quote negoziate a livello federale.
Fonte: Global News
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