
I principali hub aeroportuali della Spagna sono ancora coinvolti in uno sciopero industriale che dura da settimane e che ora sta interessando il fitto calendario autunnale delle conferenze. Secondo Strike Tracker, fornitore di dati in tempo reale, il 23 ottobre 2026 erano attivi tre diversi conflitti aeroportuali: la gestione bagagli a Madrid-Barajas, i servizi di terra a Barcellona El Prat e il controllo del traffico aereo in diverse torri regionali. Tutti sono stati classificati come “gravi” o “minori”, ma con effetti a catena a livello nazionale.
A Madrid-Barajas, i membri dell’Alternativa Sindical de Clase (ASC) scioperano cinque giorni a settimana per questioni di salario e personale legate al sistema automatizzato di gestione bagagli SATE. Le compagnie aeree segnalano ritardi medi nella consegna dei bagagli di 35 minuti e avvertono di possibili disconnessioni nelle coincidenze strette.
A Barcellona, lo sciopero della Groundforce guidato dalla CGT è entrato nell’undicesima settimana. Nonostante gli ordini di servizio minimo mantengano il 70% del personale in servizio, vettori come Vueling e Lufthansa continuano a consigliare ai passeggeri di viaggiare solo con bagaglio a mano. I viaggiatori d’affari stanno risentendo particolarmente della situazione: un sondaggio dell’Associazione Spagnola dei Travel Manager (AEGVE) indica che il 41% delle aziende ha già deviato i propri dirigenti attraverso Valencia o Bilbao per evitare i disagi maggiori.
Gli organizzatori della Smart Logistics Expo di Barcellona (28-30 ottobre) avvertono che le assenze degli espositori potrebbero causare perdite contrattuali tra i 4 e i 5 milioni di euro, a meno che la vertenza non venga risolta rapidamente. Le trattative sono bloccate su indicizzazione salariale e clausole di esternalizzazione.
Il Ministero dei Trasporti finora si è limitato a imporre livelli di servizio minimo, sostenendo che la contrattazione collettiva deve “seguire il suo corso”. Gli analisti avvertono che, se non si raggiungerà un accordo prima dello sciopero generale dell’11 novembre, indetto dai due maggiori sindacati spagnoli, l’impatto cumulativo potrebbe superare quello degli scioperi di terra del 2019.
Per ora, i responsabili della mobilità consigliano ai viaggiatori di prevedere tempi di connessione più lunghi, utilizzare le code prioritarie e monitorare le app delle compagnie per aggiornamenti sui bagagli. Alcune aziende stanno sperimentando servizi di corriere per attrezzature sensibili al tempo, mentre altre hanno spostato le riunioni online in attesa di maggiore chiarezza.
A Madrid-Barajas, i membri dell’Alternativa Sindical de Clase (ASC) scioperano cinque giorni a settimana per questioni di salario e personale legate al sistema automatizzato di gestione bagagli SATE. Le compagnie aeree segnalano ritardi medi nella consegna dei bagagli di 35 minuti e avvertono di possibili disconnessioni nelle coincidenze strette.
A Barcellona, lo sciopero della Groundforce guidato dalla CGT è entrato nell’undicesima settimana. Nonostante gli ordini di servizio minimo mantengano il 70% del personale in servizio, vettori come Vueling e Lufthansa continuano a consigliare ai passeggeri di viaggiare solo con bagaglio a mano. I viaggiatori d’affari stanno risentendo particolarmente della situazione: un sondaggio dell’Associazione Spagnola dei Travel Manager (AEGVE) indica che il 41% delle aziende ha già deviato i propri dirigenti attraverso Valencia o Bilbao per evitare i disagi maggiori.
Gli organizzatori della Smart Logistics Expo di Barcellona (28-30 ottobre) avvertono che le assenze degli espositori potrebbero causare perdite contrattuali tra i 4 e i 5 milioni di euro, a meno che la vertenza non venga risolta rapidamente. Le trattative sono bloccate su indicizzazione salariale e clausole di esternalizzazione.
Il Ministero dei Trasporti finora si è limitato a imporre livelli di servizio minimo, sostenendo che la contrattazione collettiva deve “seguire il suo corso”. Gli analisti avvertono che, se non si raggiungerà un accordo prima dello sciopero generale dell’11 novembre, indetto dai due maggiori sindacati spagnoli, l’impatto cumulativo potrebbe superare quello degli scioperi di terra del 2019.
Per ora, i responsabili della mobilità consigliano ai viaggiatori di prevedere tempi di connessione più lunghi, utilizzare le code prioritarie e monitorare le app delle compagnie per aggiornamenti sui bagagli. Alcune aziende stanno sperimentando servizi di corriere per attrezzature sensibili al tempo, mentre altre hanno spostato le riunioni online in attesa di maggiore chiarezza.
Fonte: Strike Tracker