
La revisione più completa delle Regole sull’Immigrazione nel Regno Unito degli ultimi dieci anni entrerà in vigore l’11 novembre 2025. Annunciata nella Dichiarazione delle Modifiche del 14 ottobre, la riforma sostituisce la nota “Parte 9: Motivi di Rifiuto” con un unico criterio trasversale chiamato “Idoneità della Parte”. Nel nuovo sistema, gli operatori dovranno stabilire se un rifiuto è obbligatorio (ad esempio, in caso di condanne penali gravi, ordini di espulsione o uso di inganno) o discrezionale (per infrazioni minori o violazioni lievi). L’obiettivo è applicare standard uniformi, indipendentemente dal tipo di visto richiesto — che si tratti di Lavoratore Qualificato, Studente, Visitatore o Famiglia — ponendo fine a decenni di criteri frammentati che complicavano la gestione di sponsor e richiedenti.
Per l’immigrazione d’impresa, la riforma offre una mappa di conformità più chiara ma alza anche la posta in gioco. Gli sponsor dovranno monitorare più attentamente il personale, poiché il permesso potrà essere revocato se un lavoratore cambia ruolo, cessa il rapporto con lo sponsor o viola le condizioni del visto. Anche i visti dei familiari a carico saranno cancellati contestualmente, aumentando il rischio HR di cessazioni improvvise. Chi rimane oltre il termine previsto rischia divieti di rientro temporanei: un anno per chi lascia volontariamente, due anni per chi viene rimpatriato a spese pubbliche entro sei mesi, e dieci anni in caso di inganno.
Le nuove regole aggiornano anche la terminologia (“permesso di soggiorno” sostituisce “permesso di permanenza”) e introducono una Lista Globale delle Università che determinerà l’idoneità delle istituzioni estere nei programmi Graduate e Talent. I requisiti finanziari per gli studenti aumentano, mentre gli sponsor di studenti minorenni dovranno nominare un tutore nel Regno Unito, cittadino britannico o residente stabile.
Sebbene le tariffe dei visti non cambino immediatamente, le aziende devono prevedere soglie salariali più alte già integrate nelle riforme parallele per i Lavoratori Qualificati e prepararsi a un periodo di qualificazione più lungo, di 10 anni, per il Permesso di Soggiorno Indefinito per i nuovi ingressi. È consigliabile effettuare un audit della popolazione sponsorizzata, aggiornare i sistemi HR per i nuovi criteri di conformità e informare i responsabili diretti sui maggiori rischi di cancellazione.
In pratica, la riforma avrà un impatto graduale: le domande presentate prima dell’11 novembre saranno valutate secondo le vecchie regole, ma le aziende che sponsorizzano lavoratori, stagisti o assegnati da quella data in poi dovranno attenersi al nuovo regolamento. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di aggiornare le linee guida interne, rivedere le lettere di offerta e adeguare le procedure operative standard per conformarsi fin dal primo giorno al criterio di Idoneità della Parte.
Per l’immigrazione d’impresa, la riforma offre una mappa di conformità più chiara ma alza anche la posta in gioco. Gli sponsor dovranno monitorare più attentamente il personale, poiché il permesso potrà essere revocato se un lavoratore cambia ruolo, cessa il rapporto con lo sponsor o viola le condizioni del visto. Anche i visti dei familiari a carico saranno cancellati contestualmente, aumentando il rischio HR di cessazioni improvvise. Chi rimane oltre il termine previsto rischia divieti di rientro temporanei: un anno per chi lascia volontariamente, due anni per chi viene rimpatriato a spese pubbliche entro sei mesi, e dieci anni in caso di inganno.
Le nuove regole aggiornano anche la terminologia (“permesso di soggiorno” sostituisce “permesso di permanenza”) e introducono una Lista Globale delle Università che determinerà l’idoneità delle istituzioni estere nei programmi Graduate e Talent. I requisiti finanziari per gli studenti aumentano, mentre gli sponsor di studenti minorenni dovranno nominare un tutore nel Regno Unito, cittadino britannico o residente stabile.
Sebbene le tariffe dei visti non cambino immediatamente, le aziende devono prevedere soglie salariali più alte già integrate nelle riforme parallele per i Lavoratori Qualificati e prepararsi a un periodo di qualificazione più lungo, di 10 anni, per il Permesso di Soggiorno Indefinito per i nuovi ingressi. È consigliabile effettuare un audit della popolazione sponsorizzata, aggiornare i sistemi HR per i nuovi criteri di conformità e informare i responsabili diretti sui maggiori rischi di cancellazione.
In pratica, la riforma avrà un impatto graduale: le domande presentate prima dell’11 novembre saranno valutate secondo le vecchie regole, ma le aziende che sponsorizzano lavoratori, stagisti o assegnati da quella data in poi dovranno attenersi al nuovo regolamento. I consulenti per l’immigrazione raccomandano di aggiornare le linee guida interne, rivedere le lettere di offerta e adeguare le procedure operative standard per conformarsi fin dal primo giorno al criterio di Idoneità della Parte.
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