
La compagnia aerea low-cost turca in rapida crescita Pegasus Airlines ha annunciato l’8 dicembre di aver firmato un accordo vincolante da 154 milioni di euro per l’acquisto del 100% di Czech Airlines (ČSA) e del vettore leisure Smartwings da Prague City Air. Il prezzo include l’assunzione di tutti i debiti in essere ed è soggetto alle approvazioni antitrust e di proprietà estera in Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria e UE.
ČSA, la quinta compagnia aerea più antica d’Europa, ha faticato per anni a causa di una rete limitata e delle conseguenze della pandemia. Al contrario, Smartwings si è rilanciata con decisione e ora opera 47 Boeing 737 su rotte charter, ACMI e di linea verso 80 destinazioni. L’unione delle due compagnie offre a Pegasus — che attualmente vola verso 158 città in 55 paesi — un hub centrale già pronto a Praga, all’aeroporto Václav Havel, e preziosi diritti di traffico nell’Unione Europea, difficili da ottenere per vettori extra-UE.
I dirigenti di Istanbul hanno dichiarato che l’acquisizione sarà integrata nella strategia di espansione paneuropea di Pegasus, che punta su hub secondari con forte domanda turistica in uscita. Pegasus manterrà le certificazioni operative di Smartwings in Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria, sfruttando i propri costi unitari più bassi e l’ordine di Airbus A321neo per potenziare le rotte ad alta domanda.
Per le aziende ceche e gli investitori in entrata, l’accordo potrebbe tradursi in collegamenti più frequenti verso Medio Oriente, Asia Centrale e Africa Orientale tramite il mega-hub di Istanbul, rafforzando l’attrattività di Praga come sede regionale. Nel frattempo, i sindacati hanno chiesto consultazioni per tutelare le graduatorie di anzianità e i posti di lavoro nella manutenzione basata a Praga, in vista dell’armonizzazione della flotta.
Le autorità di regolamentazione esamineranno con attenzione le strutture di proprietà e controllo; la legge ceca limita la proprietà maggioritaria extra-UE per vettori con diritti di traffico UE. Pegasus prevede la chiusura dell’operazione a metà 2026, lasciando a responsabili HR e mobility manager diverse stagioni per rivedere i contratti di viaggio aziendale e le tariffe negoziate.
ČSA, la quinta compagnia aerea più antica d’Europa, ha faticato per anni a causa di una rete limitata e delle conseguenze della pandemia. Al contrario, Smartwings si è rilanciata con decisione e ora opera 47 Boeing 737 su rotte charter, ACMI e di linea verso 80 destinazioni. L’unione delle due compagnie offre a Pegasus — che attualmente vola verso 158 città in 55 paesi — un hub centrale già pronto a Praga, all’aeroporto Václav Havel, e preziosi diritti di traffico nell’Unione Europea, difficili da ottenere per vettori extra-UE.
I dirigenti di Istanbul hanno dichiarato che l’acquisizione sarà integrata nella strategia di espansione paneuropea di Pegasus, che punta su hub secondari con forte domanda turistica in uscita. Pegasus manterrà le certificazioni operative di Smartwings in Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria, sfruttando i propri costi unitari più bassi e l’ordine di Airbus A321neo per potenziare le rotte ad alta domanda.
Per le aziende ceche e gli investitori in entrata, l’accordo potrebbe tradursi in collegamenti più frequenti verso Medio Oriente, Asia Centrale e Africa Orientale tramite il mega-hub di Istanbul, rafforzando l’attrattività di Praga come sede regionale. Nel frattempo, i sindacati hanno chiesto consultazioni per tutelare le graduatorie di anzianità e i posti di lavoro nella manutenzione basata a Praga, in vista dell’armonizzazione della flotta.
Le autorità di regolamentazione esamineranno con attenzione le strutture di proprietà e controllo; la legge ceca limita la proprietà maggioritaria extra-UE per vettori con diritti di traffico UE. Pegasus prevede la chiusura dell’operazione a metà 2026, lasciando a responsabili HR e mobility manager diverse stagioni per rivedere i contratti di viaggio aziendale e le tariffe negoziate.
Fonte: Reuters