
Quella che doveva essere un’esperienza di frontiera più fluida e tecnologica si è trasformata in un incubo per molti passeggeri extra-UE in arrivo o in partenza da Praga il 19 dicembre. Il tabloid britannico The Sun e numerosi video sui social mostrano lunghe code all’aeroporto Václav Havel dopo che il sistema di ingresso/uscita UE (EES), ancora in fase di test, ha subito un grave malfunzionamento venerdì mattina.
Con il nuovo sistema, i cittadini di paesi terzi esenti da visto devono registrare impronte digitali e un’immagine facciale presso un chiosco self-service prima di raggiungere il controllo passaporti ceco. Quando i chioschi si sono bloccati, gli agenti di polizia straniera hanno dovuto acquisire i dati biometrici manualmente al banco, triplicando i tempi di gestione. Un viaggiatore australiano ha raccontato che la sua famiglia ha atteso “quasi tre ore” prima di ricevere il timbro sul passaporto; diversi passeggeri hanno perso la coincidenza per Parigi.
Le compagnie aeree hanno assicurato che i passeggeri sarebbero stati riprenotati gratuitamente, ma i rappresentanti dell’Associazione Piloti delle Compagnie Ceche hanno avvertito che i ritardi a catena potrebbero causare disagi ai turni di lavoro degli equipaggi durante il picco del weekend. La direzione dell’aeroporto ha dichiarato di aver impiegato personale aggiuntivo e promesso aggiornamenti software durante la notte, pur ammettendo che ulteriori rallentamenti sono possibili se il traffico supererà le previsioni.
Il tempismo è scomodo: la prima grande ondata di visitatori ai mercatini di Natale e di espatriati cechi che rientrano tradizionalmente raggiunge il picco il venerdì prima di Natale. Le agenzie di gestione viaggi consigliano ai viaggiatori d’affari di preferire, quando possibile, il Terminal 2 per i voli intra-Schengen o di programmare partenze il lunedì per evitare il sovraffollamento.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un ulteriore monito sui rischi di transizione legati ai progetti digitali di frontiera. Le aziende che trasferiranno personale in Repubblica Ceca all’inizio del 2026 potrebbero dover rivedere i programmi di arrivo, prenotare assistenza VIP in anticipo o prevedere giorni extra prima delle date critiche di onboarding, finché l’EES non si stabilizzerà.
Con il nuovo sistema, i cittadini di paesi terzi esenti da visto devono registrare impronte digitali e un’immagine facciale presso un chiosco self-service prima di raggiungere il controllo passaporti ceco. Quando i chioschi si sono bloccati, gli agenti di polizia straniera hanno dovuto acquisire i dati biometrici manualmente al banco, triplicando i tempi di gestione. Un viaggiatore australiano ha raccontato che la sua famiglia ha atteso “quasi tre ore” prima di ricevere il timbro sul passaporto; diversi passeggeri hanno perso la coincidenza per Parigi.
Le compagnie aeree hanno assicurato che i passeggeri sarebbero stati riprenotati gratuitamente, ma i rappresentanti dell’Associazione Piloti delle Compagnie Ceche hanno avvertito che i ritardi a catena potrebbero causare disagi ai turni di lavoro degli equipaggi durante il picco del weekend. La direzione dell’aeroporto ha dichiarato di aver impiegato personale aggiuntivo e promesso aggiornamenti software durante la notte, pur ammettendo che ulteriori rallentamenti sono possibili se il traffico supererà le previsioni.
Il tempismo è scomodo: la prima grande ondata di visitatori ai mercatini di Natale e di espatriati cechi che rientrano tradizionalmente raggiunge il picco il venerdì prima di Natale. Le agenzie di gestione viaggi consigliano ai viaggiatori d’affari di preferire, quando possibile, il Terminal 2 per i voli intra-Schengen o di programmare partenze il lunedì per evitare il sovraffollamento.
Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un ulteriore monito sui rischi di transizione legati ai progetti digitali di frontiera. Le aziende che trasferiranno personale in Repubblica Ceca all’inizio del 2026 potrebbero dover rivedere i programmi di arrivo, prenotare assistenza VIP in anticipo o prevedere giorni extra prima delle date critiche di onboarding, finché l’EES non si stabilizzerà.
Fonte: The Sun
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