
I due principali hub della Germania prevedono la stagione festiva più intensa dal 2019, a conferma della ripresa post-pandemica del traffico leisure e visite a familiari e amici (VFR). Fraport stima 3,6 milioni di passeggeri tra il 19 dicembre 2025 e l’11 gennaio 2026, con il 20 dicembre che dovrebbe segnare un picco giornaliero di 178.000 passeggeri. L’aeroporto di Monaco prevede quasi due milioni di passeggeri nello stesso periodo.
Gli operatori aeroportuali hanno riaperto i varchi stagionali, riallocato il personale della sede centrale alle corsie di sicurezza e coordinato con la Bundespolizei l’installazione di ulteriori chioschi EES per i viaggiatori extra-UE. Tuttavia, invitano i passeggeri ad arrivare almeno due ore prima per i voli intra-Schengen e tre ore per le partenze a lungo raggio.
L’aumento dei flussi coincide con il cambio annuale dell’orario della Deutsche Bahn, che aumenta la capacità sulle principali tratte ma concentra i lavori notturni di manutenzione, aumentando il rischio di ritardi a catena. I team di mobilità aziendale dovrebbero consigliare date di viaggio flessibili, prenotare in anticipo i posti sui treni e fornire pass digitali per il parcheggio ai dipendenti che si recano in aeroporto in auto.
Dal punto di vista della duty of care, le aziende dovrebbero attivare sistemi di allerta in tempo reale per permettere ai viaggiatori di modificare rapidamente l’itinerario in caso di maltempo o congestioni. Le previsioni indicano possibili nevicate nel sud della Germania il 23-24 dicembre, un fattore che potrebbe aggravare le già complesse operazioni di gestione a terra.
Se da un lato i dirigenti aeroportuali festeggiano la ripresa della domanda, dall’altro riconoscono che la curva di apprendimento dell’EES nel 2025 e i livelli di personale ancora irregolari potrebbero far tornare l’efficienza pre-COVID solo entro l’estate 2026.
Gli operatori aeroportuali hanno riaperto i varchi stagionali, riallocato il personale della sede centrale alle corsie di sicurezza e coordinato con la Bundespolizei l’installazione di ulteriori chioschi EES per i viaggiatori extra-UE. Tuttavia, invitano i passeggeri ad arrivare almeno due ore prima per i voli intra-Schengen e tre ore per le partenze a lungo raggio.
L’aumento dei flussi coincide con il cambio annuale dell’orario della Deutsche Bahn, che aumenta la capacità sulle principali tratte ma concentra i lavori notturni di manutenzione, aumentando il rischio di ritardi a catena. I team di mobilità aziendale dovrebbero consigliare date di viaggio flessibili, prenotare in anticipo i posti sui treni e fornire pass digitali per il parcheggio ai dipendenti che si recano in aeroporto in auto.
Dal punto di vista della duty of care, le aziende dovrebbero attivare sistemi di allerta in tempo reale per permettere ai viaggiatori di modificare rapidamente l’itinerario in caso di maltempo o congestioni. Le previsioni indicano possibili nevicate nel sud della Germania il 23-24 dicembre, un fattore che potrebbe aggravare le già complesse operazioni di gestione a terra.
Se da un lato i dirigenti aeroportuali festeggiano la ripresa della domanda, dall’altro riconoscono che la curva di apprendimento dell’EES nel 2025 e i livelli di personale ancora irregolari potrebbero far tornare l’efficienza pre-COVID solo entro l’estate 2026.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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