
Airport Council International (ACI) Europe — con sede a Bruxelles — ha pubblicato sabato 27 dicembre 2025 una lettera aperta rivolta alla Commissione Europea e agli Stati Schengen, chiedendo di “stabilizzare con urgenza” il nuovo sistema digitale di Entrata/Uscita (EES), dopo che i tempi di elaborazione sono aumentati fino al 70% in diversi aeroporti dall’entrata in funzione del sistema il 12 ottobre. In Francia, Germania, Grecia e Spagna si sono registrate code fino a tre ore.
Nonostante l’aeroporto di Bruxelles abbia evitato code eccessive grazie a un ampio numero di e-gate, la polizia di frontiera belga ammette che guasti intermittenti ai chioschi e l’assenza dell’app per la preregistrazione tramite smartphone stanno già creando confusione tra i viaggiatori extra-UE. Dal 9 gennaio 2026, l’UE prevede di aumentare la soglia obbligatoria di registrazione biometrica dal 10% al 35% degli arrivi da paesi terzi, una misura che ACI definisce “insostenibile” senza correzioni software e regole di personale più flessibili.
Per le aziende multinazionali che trasferiscono personale in Belgio, il consiglio pratico è di aggiungere almeno un’ora in più agli itinerari e avvertire i dirigenti che eventuali coincidenze perse potrebbero dare diritto a richieste di risarcimento secondo il regolamento EU261. I consulenti per la mobilità raccomandano inoltre di programmare arrivi nelle prime ore del mattino, quando le code alle frontiere sono storicamente più brevi, e di assicurarsi che i viaggiatori abbiano con sé prove chiare di alloggio e appuntamenti successivi per velocizzare i controlli manuali in caso di malfunzionamenti dei chioschi.
Il Ministero dell’Interno belga parteciperà a una riunione straordinaria di coordinamento Schengen l’8 gennaio. Le opzioni sul tavolo includono il limite alle soglie di registrazione e la possibilità per gli aeroporti di riassegnare rapidamente il personale di sicurezza ai varchi di frontiera. Le compagnie aeree hanno chiesto una deroga temporanea per i passeggeri in transito a Bruxelles, per tutelare il ruolo dell’hub come collegamento tra Nord America e Africa.
A medio termine, l’EES dovrebbe aprire la strada a ETIAS, la nuova autorizzazione di viaggio dell’UE, prevista per la fine del 2026. I team di mobilità globale dovrebbero monitorare entrambi i lanci, prevedere budget per eventuali sessioni di formazione sull’uso dei chioschi e integrare i controlli di conformità EES nelle politiche di viaggio.
Nonostante l’aeroporto di Bruxelles abbia evitato code eccessive grazie a un ampio numero di e-gate, la polizia di frontiera belga ammette che guasti intermittenti ai chioschi e l’assenza dell’app per la preregistrazione tramite smartphone stanno già creando confusione tra i viaggiatori extra-UE. Dal 9 gennaio 2026, l’UE prevede di aumentare la soglia obbligatoria di registrazione biometrica dal 10% al 35% degli arrivi da paesi terzi, una misura che ACI definisce “insostenibile” senza correzioni software e regole di personale più flessibili.
Per le aziende multinazionali che trasferiscono personale in Belgio, il consiglio pratico è di aggiungere almeno un’ora in più agli itinerari e avvertire i dirigenti che eventuali coincidenze perse potrebbero dare diritto a richieste di risarcimento secondo il regolamento EU261. I consulenti per la mobilità raccomandano inoltre di programmare arrivi nelle prime ore del mattino, quando le code alle frontiere sono storicamente più brevi, e di assicurarsi che i viaggiatori abbiano con sé prove chiare di alloggio e appuntamenti successivi per velocizzare i controlli manuali in caso di malfunzionamenti dei chioschi.
Il Ministero dell’Interno belga parteciperà a una riunione straordinaria di coordinamento Schengen l’8 gennaio. Le opzioni sul tavolo includono il limite alle soglie di registrazione e la possibilità per gli aeroporti di riassegnare rapidamente il personale di sicurezza ai varchi di frontiera. Le compagnie aeree hanno chiesto una deroga temporanea per i passeggeri in transito a Bruxelles, per tutelare il ruolo dell’hub come collegamento tra Nord America e Africa.
A medio termine, l’EES dovrebbe aprire la strada a ETIAS, la nuova autorizzazione di viaggio dell’UE, prevista per la fine del 2026. I team di mobilità globale dovrebbero monitorare entrambi i lanci, prevedere budget per eventuali sessioni di formazione sull’uso dei chioschi e integrare i controlli di conformità EES nelle politiche di viaggio.
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