
Il Consiglio Internazionale degli Aeroporti (ACI) Europa ha lanciato un appello urgente il 27 dicembre per un audit completo del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, dopo un’ondata di congestione durante le festività che ha investito il continente. Il gruppo di settore ha segnalato Madrid-Barajas, Barcellona-El Prat e Málaga tra gli aeroporti più colpiti, citando «malfunzionamenti tecnici persistenti» e «personale di riserva insufficiente».
Introdotto per rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne, l’EES registra ogni arrivo e partenza di non-UE tramite impronte digitali e riconoscimento facciale. Tuttavia, la tecnologia ha mostrato difficoltà durante i picchi di traffico. Gli aeroporti spagnoli hanno gestito oltre 101.000 voli nella quindicina natalizia, secondo l’operatore Aena, mettendo in luce criticità meno evidenti durante i test in periodi di bassa affluenza.
ACI Europa ha avvertito che i ritardi prolungati rischiano di violare la normativa UE sui diritti dei passeggeri e potrebbero generare richieste di risarcimento da parte delle compagnie aeree costrette a cancellare passeggeri assenti o a riprenotare coincidenze perse. L’organizzazione invita la Commissione Europea e i ministeri dell’Interno nazionali — incluso quello spagnolo — a istituire un gruppo di lavoro prima dell’afflusso pasquale, raccomandando l’installazione di ulteriori chioschi, squadre tecniche di pronto intervento e segnaletica più chiara in diverse lingue.
Per i team di mobilità globale, l’annuncio rappresenta sia un campanello d’allarme sia un’opportunità per coinvolgere tempestivamente il personale in trasferimento. Si consiglia alle aziende di prevedere tempi di margine per l’EES nelle approvazioni di viaggio, monitorare app per i tempi di attesa e informare i dipendenti sulla possibilità di dover ripetere la registrazione biometrica in caso di scansioni fallite. Gli esperti di immigrazione sottolineano inoltre che i soggiorni prolungati a causa di ingorghi alle frontiere non giustificano automaticamente violazioni delle regole di Schengen; i viaggiatori devono conservare prove del ritardo.
Il Ministero dell’Interno spagnolo ha preso atto del rapporto e ha dichiarato che «collaborerà strettamente con le autorità aeroportuali», senza però impegnarsi a una sospensione temporanea. Con i terminal dell’aviazione business che segnalano procedure più fluide grazie a personale dedicato, cresce la pressione per estendere questo modello ai terminal commerciali prima del picco del traffico della stagione sciistica europea a febbraio.
Introdotto per rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne, l’EES registra ogni arrivo e partenza di non-UE tramite impronte digitali e riconoscimento facciale. Tuttavia, la tecnologia ha mostrato difficoltà durante i picchi di traffico. Gli aeroporti spagnoli hanno gestito oltre 101.000 voli nella quindicina natalizia, secondo l’operatore Aena, mettendo in luce criticità meno evidenti durante i test in periodi di bassa affluenza.
ACI Europa ha avvertito che i ritardi prolungati rischiano di violare la normativa UE sui diritti dei passeggeri e potrebbero generare richieste di risarcimento da parte delle compagnie aeree costrette a cancellare passeggeri assenti o a riprenotare coincidenze perse. L’organizzazione invita la Commissione Europea e i ministeri dell’Interno nazionali — incluso quello spagnolo — a istituire un gruppo di lavoro prima dell’afflusso pasquale, raccomandando l’installazione di ulteriori chioschi, squadre tecniche di pronto intervento e segnaletica più chiara in diverse lingue.
Per i team di mobilità globale, l’annuncio rappresenta sia un campanello d’allarme sia un’opportunità per coinvolgere tempestivamente il personale in trasferimento. Si consiglia alle aziende di prevedere tempi di margine per l’EES nelle approvazioni di viaggio, monitorare app per i tempi di attesa e informare i dipendenti sulla possibilità di dover ripetere la registrazione biometrica in caso di scansioni fallite. Gli esperti di immigrazione sottolineano inoltre che i soggiorni prolungati a causa di ingorghi alle frontiere non giustificano automaticamente violazioni delle regole di Schengen; i viaggiatori devono conservare prove del ritardo.
Il Ministero dell’Interno spagnolo ha preso atto del rapporto e ha dichiarato che «collaborerà strettamente con le autorità aeroportuali», senza però impegnarsi a una sospensione temporanea. Con i terminal dell’aviazione business che segnalano procedure più fluide grazie a personale dedicato, cresce la pressione per estendere questo modello ai terminal commerciali prima del picco del traffico della stagione sciistica europea a febbraio.
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