
Una massa d’aria artica che ha attraversato il nord dell’India ha ridotto la visibilità all’Aeroporto Internazionale Indira Gandhi (IGIA) a soli 50 metri nelle prime ore del 31 dicembre. Con le tre piste dotate di CAT-III utilizzabili solo da compagnie aeree e equipaggi autorizzati per operazioni in visibilità ultra-bassa, Delhi International Airport Ltd. è stata costretta a cancellare 78 arrivi e 70 partenze, deviando diversi voli verso Jaipur, Ahmedabad e Lucknow. Oltre 200 altri voli hanno subito ritardi di ore, compromettendo i programmi di fine anno sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti.
L’effetto a catena ha coinvolto l’intera rete domestica del Paese: aerei ed equipaggi spostati da Delhi hanno scombussolato le rotazioni a Mumbai, Bengaluru e Hyderabad, mentre i corrieri hanno segnalato ritardi fino a 18 ore per le esportazioni farmaceutiche sensibili al tempo. Le compagnie aeree hanno diffuso avvisi di viaggio su X e WhatsApp, offrendo la riprenotazione senza penali e invitando i passeggeri a completare il check-in online per ridurre la congestione in aeroporto.
I responsabili dei viaggi aziendali hanno cercato di dirottare i dirigenti via Chandigarh o Jaipur, ma anche la rete ferroviaria del nord India è stata rallentata dalle restrizioni di velocità dovute alla nebbia. Le agenzie di gestione viaggi hanno consigliato di preferire partenze nel primo pomeriggio, quando la visibilità tende a migliorare, e di verificare che i vettori prenotati operino con aeromobili certificati CAT-III.
Per i pianificatori della mobilità la lezione è chiara: il maltempo invernale a Delhi può ridurre fino al 5% la capacità nazionale di posti ogni ora di chiusura di una pista. Fino a metà gennaio, i programmi basati su connessioni hub-and-spoke strette dovrebbero prevedere almeno un margine di sei ore, prenotare tariffe alberghiere flessibili e mantenere opzioni di trasporto a terra pronte all’uso.
Il Ministero dell’Aviazione Civile ha convocato una riunione d’emergenza con l’Autorità Aeroportuale dell’India per accelerare le prove del Ground-Based Augmentation System (GBAS), che potrebbe permettere a più tipi di aeromobili di atterrare in sicurezza con visibilità quasi nulla entro il prossimo inverno.
L’effetto a catena ha coinvolto l’intera rete domestica del Paese: aerei ed equipaggi spostati da Delhi hanno scombussolato le rotazioni a Mumbai, Bengaluru e Hyderabad, mentre i corrieri hanno segnalato ritardi fino a 18 ore per le esportazioni farmaceutiche sensibili al tempo. Le compagnie aeree hanno diffuso avvisi di viaggio su X e WhatsApp, offrendo la riprenotazione senza penali e invitando i passeggeri a completare il check-in online per ridurre la congestione in aeroporto.
I responsabili dei viaggi aziendali hanno cercato di dirottare i dirigenti via Chandigarh o Jaipur, ma anche la rete ferroviaria del nord India è stata rallentata dalle restrizioni di velocità dovute alla nebbia. Le agenzie di gestione viaggi hanno consigliato di preferire partenze nel primo pomeriggio, quando la visibilità tende a migliorare, e di verificare che i vettori prenotati operino con aeromobili certificati CAT-III.
Per i pianificatori della mobilità la lezione è chiara: il maltempo invernale a Delhi può ridurre fino al 5% la capacità nazionale di posti ogni ora di chiusura di una pista. Fino a metà gennaio, i programmi basati su connessioni hub-and-spoke strette dovrebbero prevedere almeno un margine di sei ore, prenotare tariffe alberghiere flessibili e mantenere opzioni di trasporto a terra pronte all’uso.
Il Ministero dell’Aviazione Civile ha convocato una riunione d’emergenza con l’Autorità Aeroportuale dell’India per accelerare le prove del Ground-Based Augmentation System (GBAS), che potrebbe permettere a più tipi di aeromobili di atterrare in sicurezza con visibilità quasi nulla entro il prossimo inverno.
Fonte: VisaHQ / Times of India