
La decisione a sorpresa del Canada di sospendere le nuove domande per il programma Start-Up Visa (SUV) a partire dal 1° gennaio 2026 sta scuotendo il panorama tecnologico europeo, Svizzera inclusa. Il congelamento, confermato da Immigration, Refugees and Citizenship Canada (IRCC), arriva mentre Ottawa si prepara a lanciare entro l’anno un programma pilota rinnovato per imprenditori. Travel and Tour World riporta che la Svizzera è tra i 37 paesi europei che ora devono affrontare restrizioni più severe per l’ingresso di innovatori e investitori in Canada.
Il programma SUV è stato molto apprezzato dai fondatori svizzeri di fintech e med-tech in cerca di una base in Nord America: l’acceleratore ginevrino F10 segnala che nel 2025 uno su cinque dei suoi alumni ha considerato questa via. Con la sospensione in vigore, i candidati in attesa che non dispongano di un certificato di impegno da un incubatore canadese designato dovranno mettere in pausa i loro piani o valutare alternative come il programma U.S. International Entrepreneur Parole o la strada britannica dell’Innovator Founder.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, la sospensione complica le strategie di assegnazione del personale per le multinazionali che esternalizzano progetti di R&S in filiali canadesi. I team HR e di mobilità globale dovranno rivedere i calendari delle missioni, poiché i tempi di trasferimento potrebbero allungarsi di sei-nove mesi. Le aziende che avevano già previsto budget per i costi di residenza permanente legati al SUV dovranno aggiornare le previsioni e seguire con attenzione le indicazioni IRCC sul nuovo programma pilota.
Anche le banche svizzere che finanziano start-up stanno valutando l’impatto. Secondo le regole attuali, investitori angel e fondi di venture capital possono ancora supportare imprenditori con certificato di impegno ottenuto entro il 31 dicembre 2025, ma i capitali destinati a nuovi accordi SUV resteranno inattivi fino all’avvio del programma pilota. La società di venture capital di Zurigo RedAlpine stima che fino a 40 milioni di franchi svizzeri destinati ai candidati SUV del 2026 siano ora in sospeso.
Nel frattempo, è previsto un calo del traffico business tra Svizzera e Canada. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i potenziali fondatori che entrano con status di visitatori per esplorare opportunità rischiano di violare le norme sui permessi di lavoro canadesi. Si consiglia quindi alle aziende di utilizzare il CETA ICT o il Global Talent Stream per l’assegnazione a breve termine di personale chiave, monitorando nel contempo gli aggiornamenti delle politiche di Ottawa.
Il programma SUV è stato molto apprezzato dai fondatori svizzeri di fintech e med-tech in cerca di una base in Nord America: l’acceleratore ginevrino F10 segnala che nel 2025 uno su cinque dei suoi alumni ha considerato questa via. Con la sospensione in vigore, i candidati in attesa che non dispongano di un certificato di impegno da un incubatore canadese designato dovranno mettere in pausa i loro piani o valutare alternative come il programma U.S. International Entrepreneur Parole o la strada britannica dell’Innovator Founder.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, la sospensione complica le strategie di assegnazione del personale per le multinazionali che esternalizzano progetti di R&S in filiali canadesi. I team HR e di mobilità globale dovranno rivedere i calendari delle missioni, poiché i tempi di trasferimento potrebbero allungarsi di sei-nove mesi. Le aziende che avevano già previsto budget per i costi di residenza permanente legati al SUV dovranno aggiornare le previsioni e seguire con attenzione le indicazioni IRCC sul nuovo programma pilota.
Anche le banche svizzere che finanziano start-up stanno valutando l’impatto. Secondo le regole attuali, investitori angel e fondi di venture capital possono ancora supportare imprenditori con certificato di impegno ottenuto entro il 31 dicembre 2025, ma i capitali destinati a nuovi accordi SUV resteranno inattivi fino all’avvio del programma pilota. La società di venture capital di Zurigo RedAlpine stima che fino a 40 milioni di franchi svizzeri destinati ai candidati SUV del 2026 siano ora in sospeso.
Nel frattempo, è previsto un calo del traffico business tra Svizzera e Canada. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che i potenziali fondatori che entrano con status di visitatori per esplorare opportunità rischiano di violare le norme sui permessi di lavoro canadesi. Si consiglia quindi alle aziende di utilizzare il CETA ICT o il Global Talent Stream per l’assegnazione a breve termine di personale chiave, monitorando nel contempo gli aggiornamenti delle politiche di Ottawa.
Fonte: Travel and Tour World
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