
Durante la conferenza stampa del Governo federale del 25 febbraio, la portavoce del Ministero dell’Interno, Cathrin Bowinkelmann, ha confermato che il Ministro Alexander Dobrindt ha incaricato i funzionari di redigere una legge per ridurre il periodo di attesa prima che i richiedenti asilo possano iniziare a lavorare. Attualmente, la maggior parte dei richiedenti può lavorare solo dopo sei mesi in Germania; la proposta prevede di ridurre questo termine a tre mesi e di eliminare il criterio di priorità geografica nei settori con acute carenze di manodopera. Le associazioni imprenditoriali hanno fatto pressione per questo cambiamento, sostenendo che le numerose posizioni vacanti — soprattutto nell’ospitalità, nella logistica e nell’assistenza agli anziani — non possono essere coperte a livello nazionale. La Camera di Commercio e Industria tedesca (DIHK) stima che un accesso accelerato potrebbe portare fino a 50.000 lavoratori aggiuntivi nel mercato del lavoro nel 2026, contribuendo con 2,3 miliardi di euro al PIL. I politici dell’opposizione avvertono che un accesso più rapido al lavoro potrebbe diventare un “fattore di attrazione” per la migrazione irregolare, ma il Ministero dell’Interno assicura che la misura sarà accompagnata da rigorosi controlli d’identità e dal ritiro automatico del permesso in caso di rigetto della domanda d’asilo. I datori di lavoro dovranno comunque rispettare i salari contrattuali e registrare i contratti presso l’Agenzia Federale per l’Impiego. Per i team HR, la misura potrebbe facilitare l’inserimento dei tirocinanti richiedenti asilo già coinvolti nei programmi di integrazione aziendale. Tuttavia, gli esperti di mobilità globale dovranno monitorare i dettagli di conformità: il progetto di legge dovrebbe introdurre nuovi obblighi di segnalazione e sanzioni per il lavoro non registrato. Il ministero punta a presentare il disegno di legge al Bundestag prima della pausa estiva, con l’obiettivo di renderlo operativo dal 1° settembre. Se approvata, la Germania si allineerebbe — o in alcuni casi supererebbe — paesi vicini dell’UE come Paesi Bassi (cinque mesi) e Francia (sei mesi) nell’accesso al mercato del lavoro, rafforzando la sua strategia di utilizzare la migrazione controllata per contrastare il declino demografico.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Germania.Di più da Germania
Visualizza tutto
L'UE Rinvia a 2027 il Sistema ETIAS per l'Esenzione dal Visto a Causa di Ulteriori Ritardi nel Sistema di Controllo Ingressi/Uscite
Sciopero nazionale dei trasporti pubblici di 48 ore: viaggi in tilt in tutta la Germania