
Il nuovo piano fiscale di Hong Kong, presentato dal Segretario alle Finanze Paul Chan il 25 febbraio e analizzato approfonditamente il 6 marzo dalla società di servizi professionali Acclime, rappresenta il bilancio più orientato alla mobilità degli ultimi anni. Incentrato su una “crescita di alta qualità e inclusiva”, il progetto posiziona Hong Kong come trampolino di lancio per le aziende cinesi continentali che puntano a espandersi a livello globale, attirando al contempo competenze internazionali.
Il fulcro è una strategia del talento articolata su tre fronti: il Top Talent Pass Scheme (già riconosciuto per aver attratto oltre 100.000 professionisti altamente qualificati e laureati d’élite), un potenziamento dell’agenzia Hong Kong Talent Engage per offrire supporto personalizzato nel trasferimento, e una nuova Task Force dedicata allo studio a Hong Kong per promuovere le università locali a livello mondiale. Queste misure si affiancano a regole semplificate per la re-domiciliazione e a un fondo per l’innovazione da 10 miliardi di HKD, pensato per attrarre aziende tecnologiche ad alta crescita, politiche che nel complesso riducono gli ostacoli per i dirigenti che trasferiscono personale o stabiliscono sedi regionali in Asia-Pacifico nella RAS.
Dal punto di vista normativo, il bilancio prevede per quest’anno l’introduzione di leggi per la licenza degli asset digitali, aliquote fiscali agevolate per i Corporate Treasury Centres, concessioni a metà tariffa per i servizi marittimi e riduzioni delle imposte di bollo per i Real-Estate Investment Trusts. Fondamentale per i responsabili della mobilità globale è l’impegno a mantenere – e potenzialmente ampliare – la vasta rete di schemi di ammissione per l’immigrazione, segnalando stabilità politica dopo tre anni di rapidi cambiamenti.
Chan ha inoltre confermato che il governo continuerà ad aggiungere università di primo piano dalla Cina continentale e dall’estero alla lista di idoneità del TTPS e rivedrà i tempi di elaborazione dei visti secondo il Service Pledge. Investimenti paralleli di 50 milioni di HKD per la formazione in intelligenza artificiale e 500 milioni di HKD per la ricerca nelle scienze della vita mirano a garantire un flusso continuo di talenti locali e importati.
Per le multinazionali che valutano un trasferimento o una consolidazione regionale, il messaggio è chiaro: Hong Kong punta a mantenere la leadership nella mobilità aziendale in Asia grazie a una combinazione di incentivi fiscali, canali di visto su misura e fondi settoriali, nonostante la crescente concorrenza di Singapore, Dubai e Shenzhen con i loro programmi di incentivi.
Il fulcro è una strategia del talento articolata su tre fronti: il Top Talent Pass Scheme (già riconosciuto per aver attratto oltre 100.000 professionisti altamente qualificati e laureati d’élite), un potenziamento dell’agenzia Hong Kong Talent Engage per offrire supporto personalizzato nel trasferimento, e una nuova Task Force dedicata allo studio a Hong Kong per promuovere le università locali a livello mondiale. Queste misure si affiancano a regole semplificate per la re-domiciliazione e a un fondo per l’innovazione da 10 miliardi di HKD, pensato per attrarre aziende tecnologiche ad alta crescita, politiche che nel complesso riducono gli ostacoli per i dirigenti che trasferiscono personale o stabiliscono sedi regionali in Asia-Pacifico nella RAS.
Dal punto di vista normativo, il bilancio prevede per quest’anno l’introduzione di leggi per la licenza degli asset digitali, aliquote fiscali agevolate per i Corporate Treasury Centres, concessioni a metà tariffa per i servizi marittimi e riduzioni delle imposte di bollo per i Real-Estate Investment Trusts. Fondamentale per i responsabili della mobilità globale è l’impegno a mantenere – e potenzialmente ampliare – la vasta rete di schemi di ammissione per l’immigrazione, segnalando stabilità politica dopo tre anni di rapidi cambiamenti.
Chan ha inoltre confermato che il governo continuerà ad aggiungere università di primo piano dalla Cina continentale e dall’estero alla lista di idoneità del TTPS e rivedrà i tempi di elaborazione dei visti secondo il Service Pledge. Investimenti paralleli di 50 milioni di HKD per la formazione in intelligenza artificiale e 500 milioni di HKD per la ricerca nelle scienze della vita mirano a garantire un flusso continuo di talenti locali e importati.
Per le multinazionali che valutano un trasferimento o una consolidazione regionale, il messaggio è chiaro: Hong Kong punta a mantenere la leadership nella mobilità aziendale in Asia grazie a una combinazione di incentivi fiscali, canali di visto su misura e fondi settoriali, nonostante la crescente concorrenza di Singapore, Dubai e Shenzhen con i loro programmi di incentivi.
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