
La piattaforma di relocation Jobbatical conferma che l’aumento del Salario Mínimo Interprofesional (SMI) in Spagna per il 2026 ha automaticamente innalzato il requisito economico per il popolare visto Digital Nomad. I candidati singoli devono ora dimostrare un reddito mensile proveniente dall’estero di almeno 2.849 €, calcolato come il 200% del nuovo SMI, mentre il primo familiare a carico aggiunge 916 € e ogni familiare aggiuntivo 305 €. Il Ministero degli Affari Esteri collega direttamente la soglia economica del visto all’SMI tramite linee guida consolari, quindi gli adeguamenti salariali annuali si riflettono automaticamente nei requisiti di immigrazione. I consolati spagnoli hanno iniziato a far rispettare queste nuove cifre e, secondo Jobbatical, stanno controllando con maggiore rigore i dati di ingresso/uscita Schengen e la registrazione locale (empadronamiento) per verificare che i richiedenti trascorrano almeno sei mesi all’anno in Spagna. Per i responsabili HR e della mobilità globale, il nuovo limite più alto restringe il bacino di candidati e aumenta i budget per la relocation. Le aziende che assumono personale remoto in Spagna dovrebbero rivedere i livelli salariali nelle lettere di offerta, prevedere indennità per i familiari a carico e assicurarsi che la documentazione — estratti conto bancari, contratti e dichiarazioni fiscali — rispetti chiaramente il nuovo minimo reddituale. La mancata adeguatezza potrebbe comportare il rifiuto delle domande o il diniego dei rinnovi, mettendo a rischio le tempistiche dei progetti. Le best practice includono il pre-screening dei talenti in fase di reclutamento, l’aggiornamento delle politiche sul lavoro remoto per riflettere le regole sulla presenza fisica e la collaborazione con consulenti per l’immigrazione per gestire le complessità consolari. Strategicamente, la mossa della Spagna posiziona il visto Digital Nomad come una via di residenza premium, allineando le aspettative di reddito con l’aumento del costo della vita, continuando al contempo a competere con Portogallo e Croazia per attrarre lavoratori remoti altamente qualificati.
Fonte: Jobbatical