
Un seminario MoveS di un giorno, tenutosi oggi (16 aprile 2026) presso la Scuola di Economia di Varsavia, ha riunito oltre 120 funzionari, accademici e responsabili della mobilità aziendale per analizzare come la digitalizzazione stia trasformando lo scambio di dati sulla sicurezza sociale tra i paesi UE per i lavoratori mobili. MoveS (Libera Circolazione dei Lavoratori e Coordinamento della Sicurezza Sociale) è una rete di esperti finanziata dalla Commissione Europea; l’edizione polacca di quest’anno è stata ospitata dalla professoressa Gertruda Uścińska, presidente dell’Istituto di Assicurazione Sociale polacco (ZUS) e da tempo sostenitrice dell’elaborazione elettronica end-to-end.
Le sessioni plenarie mattutine si sono concentrate sulla piattaforma EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information), che diventerà obbligatoria in tutta l’UE a partire da luglio. Rappresentanti del Fondo Nazionale per la Salute polacco, della CNAV francese e della DRV tedesca hanno condiviso le prime esperienze sull’integrazione dei database nazionali con il hub europeo, evidenziando come i tempi medi di elaborazione dei certificati portatili A1 siano già scesi da tre settimane a cinque giorni. L’Autorità Europea del Lavoro ha esortato gli Stati membri a sfruttare il flusso di dati per intensificare le ispezioni congiunte contro le domande fraudolente di A1, una pratica che costa alle casse pubbliche circa 1,6 miliardi di euro all’anno.
Il panel pomeridiano si è spostato sulle implicazioni pratiche per le imprese. Aziende polacche di outsourcing IT hanno spiegato come l’emissione più rapida dei moduli A1 riduca i tempi di avvio dei progetti, permettendo di inviare ingegneri presso i clienti in Germania in pochi giorni anziché settimane. I responsabili HR di Siemens Polska e PepsiCo EMEA hanno dichiarato di consolidare i flussi di conformità a Varsavia, poiché le autorità polacche sono “tra le più rapide” nell’adozione di certificati completamente digitali. I relatori hanno anche evidenziato alcune sfide: software paghe legacy in alcune PMI e la necessità di chiarezza legale quando le credenziali verificabili in stile blockchain sostituiranno i certificati PDF.
Per i responsabili della mobilità, il messaggio chiave è che dal 1° luglio 2026 tutte le missioni transfrontaliere—anche i brevi viaggi di lavoro—dovranno essere registrate tramite EESSI; i moduli cartacei A1 non saranno più accettati durante le ispezioni del lavoro nella maggior parte dei paesi UE. Le aziende che distaccano personale polacco all’estero o inviano lavoratori stranieri in Polonia dovrebbero ora verificare le interfacce dei loro sistemi HRIS e prevedere tempo extra nel secondo trimestre per la formazione degli utenti finali. Il mancato rilascio di un A1 elettronico potrebbe comportare multe immediate fino a 3.000 euro e contributi previdenziali retroattivi nello stato ospitante.
Il viceministro polacco per la Digitalizzazione, Paweł Bartoszek, ha chiuso il seminario annunciando un aggiornamento da 12 milioni di euro del portale nazionale MOS per offrire il monitoraggio in tempo reale dello stato delle pratiche per lavoratori e datori di lavoro. Ha previsto che la Polonia diventerà “un hub regionale per i servizi di mobilità digitale” una volta che gli aggiornamenti saranno operativi entro la fine dell’anno.
Le sessioni plenarie mattutine si sono concentrate sulla piattaforma EESSI (Electronic Exchange of Social Security Information), che diventerà obbligatoria in tutta l’UE a partire da luglio. Rappresentanti del Fondo Nazionale per la Salute polacco, della CNAV francese e della DRV tedesca hanno condiviso le prime esperienze sull’integrazione dei database nazionali con il hub europeo, evidenziando come i tempi medi di elaborazione dei certificati portatili A1 siano già scesi da tre settimane a cinque giorni. L’Autorità Europea del Lavoro ha esortato gli Stati membri a sfruttare il flusso di dati per intensificare le ispezioni congiunte contro le domande fraudolente di A1, una pratica che costa alle casse pubbliche circa 1,6 miliardi di euro all’anno.
Il panel pomeridiano si è spostato sulle implicazioni pratiche per le imprese. Aziende polacche di outsourcing IT hanno spiegato come l’emissione più rapida dei moduli A1 riduca i tempi di avvio dei progetti, permettendo di inviare ingegneri presso i clienti in Germania in pochi giorni anziché settimane. I responsabili HR di Siemens Polska e PepsiCo EMEA hanno dichiarato di consolidare i flussi di conformità a Varsavia, poiché le autorità polacche sono “tra le più rapide” nell’adozione di certificati completamente digitali. I relatori hanno anche evidenziato alcune sfide: software paghe legacy in alcune PMI e la necessità di chiarezza legale quando le credenziali verificabili in stile blockchain sostituiranno i certificati PDF.
Per i responsabili della mobilità, il messaggio chiave è che dal 1° luglio 2026 tutte le missioni transfrontaliere—anche i brevi viaggi di lavoro—dovranno essere registrate tramite EESSI; i moduli cartacei A1 non saranno più accettati durante le ispezioni del lavoro nella maggior parte dei paesi UE. Le aziende che distaccano personale polacco all’estero o inviano lavoratori stranieri in Polonia dovrebbero ora verificare le interfacce dei loro sistemi HRIS e prevedere tempo extra nel secondo trimestre per la formazione degli utenti finali. Il mancato rilascio di un A1 elettronico potrebbe comportare multe immediate fino a 3.000 euro e contributi previdenziali retroattivi nello stato ospitante.
Il viceministro polacco per la Digitalizzazione, Paweł Bartoszek, ha chiuso il seminario annunciando un aggiornamento da 12 milioni di euro del portale nazionale MOS per offrire il monitoraggio in tempo reale dello stato delle pratiche per lavoratori e datori di lavoro. Ha previsto che la Polonia diventerà “un hub regionale per i servizi di mobilità digitale” una volta che gli aggiornamenti saranno operativi entro la fine dell’anno.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Polonia.Di più da Polonia
Visualizza tutto
Interruzione programmata della piattaforma doganale polacca ‘Single Window’ minaccia lo sdoganamento notturno del 16 aprile
127 voli in ritardo, 35 cancellati: disagi negli aeroporti nazionali bloccano i viaggiatori d'affari polacchi