
Il 29 aprile la Commissione Europea ha emesso un “parere motivato” a Cipro, l’ultimo passaggio amministrativo prima del rinvio alla Corte di Giustizia dell’UE, per il mancato recepimento della Direttiva 2023/958 nel diritto nazionale. La direttiva inasprisce il Sistema di Scambio delle Emissioni (ETS) dell’UE per l’aviazione, eliminando gradualmente le quote gratuite di carbonio tra il 2024 e il 2026, obbligando le compagnie aeree ad acquistare permessi per ogni tonnellata di CO₂ emessa nei voli intra-SEE. Cipro ha mancato la scadenza del 31 dicembre 2023 per l’adozione delle norme, in parte a causa del dibattito interno sull’impatto dei costi su un’economia insulare fortemente dipendente dai collegamenti aerei per il turismo e la mobilità d’affari. La Commissione concede ora a Nicosia due mesi per adeguarsi, altrimenti si rischiano procedure d’infrazione con multe giornaliere che possono arrivare a decine di migliaia di euro. Per le compagnie che operano da Larnaca e Pafos, le conseguenze economiche sono concrete. Gli analisti del settore stimano che la perdita delle quote gratuite comporterà un aumento di 6-8 euro a passeggero sui voli a corto raggio e fino a 15 euro sui voli a lungo raggio con scalo in hub UE. Le compagnie trasferiranno inevitabilmente parte di questi costi ai consumatori; i responsabili dei viaggi aziendali dovrebbero quindi prevedere un aumento dei “premi verdi” nel prossimo programma estivo. Il Ministero dei Trasporti cipriota afferma che il progetto di legge è pronto ma necessita ancora dell’approvazione parlamentare. I partiti di opposizione spingono per un’esenzione per lo stato insulare o misure compensative come eco-sconti temporanei per residenti e piccoli esportatori. Bruxelles, tuttavia, mostra scarsa disponibilità a deroghe, sottolineando che Malta, altra isola membro, ha rispettato la scadenza mesi fa. Oltre alla pressione sui prezzi, il mancato recepimento della direttiva comprometterebbe la candidatura di Cipro come hub di aviazione sostenibile e potrebbe influire sui futuri finanziamenti UE per progetti di elettrificazione aeroportuale. Gli stakeholder della mobilità dovrebbero seguire da vicino l’iter legislativo; se approvata prima della pausa estiva di giugno, le compagnie aeree avranno chiarezza prima dell’inizio del prossimo ciclo di conformità ETS il 1° settembre 2026.
Fonte: Kathimerini Cyprus – KNEWS
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