
L’ultimo rapporto mensile sulle autorizzazioni d’ingresso del Home Office, pubblicato l’11 giugno, conferma un forte calo delle domande per visti di lavoro nel Regno Unito nell’anno terminato a maggio 2026. Le richieste per lavoratori nel settore sanitario e assistenziale da parte dei richiedenti principali sono diminuite del 62% su base annua, attestandosi a 9.600, mentre le domande per lavoratori qualificati sono calate del 39%, raggiungendo 31.500. Anche i familiari a carico hanno seguito questa tendenza, con un calo del 26% per i dipendenti del settore sanitario e assistenziale e del 19% per quelli dei lavoratori qualificati. Le autorità attribuiscono questo declino alle modifiche normative introdotte a luglio 2025, che hanno innalzato le soglie di competenza, reso più rigide le regole salariali e vietato alla maggior parte dei lavoratori del settore assistenziale di portare con sé i familiari. Inoltre, le azioni di controllo contro i datori di lavoro non conformi nelle case di cura nel 2024 hanno avuto un effetto deterrente prolungato. Al contrario, le domande per lavoratori stagionali sono aumentate del 6%, raggiungendo 41.600, grazie all’ampliamento delle quote per i coltivatori. Per i datori di lavoro con licenza di sponsor, i dati offrono un primo segnale di come l’innalzamento del salario minimo e i criteri più severi per i livelli di lavoro stiano rimodellando il flusso di talenti. Settori come l’assistenza sociale, l’ospitalità e alcune discipline ingegneristiche potrebbero incontrare maggiori difficoltà a coprire le posizioni vacanti a livello nazionale e dovranno adeguare la pianificazione del personale o i pacchetti retributivi per restare competitivi. Le università noteranno che le domande per visti di studio sponsorizzati sono diminuite del 6% su base annua, suggerendo che il settore si è stabilizzato dopo il divieto di gennaio 2024 per la maggior parte dei familiari a carico degli studenti, ma non ha ancora ripreso a crescere. Il Home Office avverte che i dati relativi al periodo 28-31 maggio potrebbero essere leggermente sottostimati a causa di un problema tecnico, ma assicura che ciò non incide significativamente sulle tendenze principali. Il prossimo aggiornamento è previsto per il 9 luglio e sarà seguito con attenzione per verificare se la tendenza al ribasso prosegue nel periodo estivo di reclutamento degli studenti. Dal punto di vista politico, le statistiche alimenteranno il dibattito sull’efficacia delle riforme del 2025 nel ridurre la migrazione netta senza danneggiare il mercato del lavoro. I gruppi imprenditoriali probabilmente chiederanno ai ministri di esentare i ruoli in settori con carenza di personale da ulteriori restrizioni, mentre i sindacati potrebbero sostenere che i dati evidenziano la necessità di maggiori investimenti nella formazione interna.
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