
China Eastern Airlines ha sfruttato l’aggiornamento della rete del 24 giugno per consolidare un’ambiziosa espansione della capacità verso l’Europa per la stagione invernale 2026/27 (a partire dal 25 ottobre 2026). Secondo l’analista di dati di settore AeroRoutes, la compagnia di Shanghai, membro di SkyTeam, manterrà gli incrementi introdotti durante la pandemia su cinque rotte principali, senza tornare alle frequenze pre-COVID. Tra i punti salienti, servizi giornalieri con Airbus A350 tra Shanghai Pudong e Barcellona (in aumento rispetto ai quattro voli settimanali previsti), voli trisettimanali con A350 per Dublino e nove voli settimanali con Boeing 777-300ER per Francoforte, eguagliando l’offerta pre-crisi di Lufthansa sulla stessa tratta. Stoccolma e Zurigo manterranno collegamenti trisettimanali con A330 e A350 rispettivamente.
Contesto strategico: China Eastern ha trasportato oltre 1,3 milioni di passeggeri diretti in Europa da inizio anno, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie all’ingresso senza visto per la maggior parte dei cittadini UE e a un euro più forte che attira visitatori in Cina. Incrementando ora la capacità, la compagnia si assicura slot preziosi negli scali europei congestionati, anticipando la concorrenza di vettori cinesi e mediorientali.
Implicazioni aziendali: le frequenze maggiorate offrono alle multinazionali opzioni punto-punto più ricche, evitando gli hub tradizionali. Gli esportatori farmaceutici di Basilea possono collegarsi tramite Zurigo, mentre il cluster tecnologico di Barcellona beneficia di capacità giornaliera per il trasporto merci verso le fabbriche del Delta del Fiume Yangtze a Shanghai. I travel manager dovrebbero bloccare presto le tariffe negoziate; il load factor in Business Class sulle rotte verso la Cina ha raggiunto in questo trimestre una media dell’86%.
Prossimi sviluppi? Fonti interne alla Civil Aviation Administration of China (CAAC) indicano che potrebbero arrivare approvazioni per nuove destinazioni europee — si parla di Tbilisi e Belgrado — se l’espansione invernale si dimostrerà un successo commerciale e se i limiti bilaterali di posti tra UE e Cina verranno ulteriormente allentati durante i colloqui aeropolitici di ottobre.
Contesto strategico: China Eastern ha trasportato oltre 1,3 milioni di passeggeri diretti in Europa da inizio anno, con un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie all’ingresso senza visto per la maggior parte dei cittadini UE e a un euro più forte che attira visitatori in Cina. Incrementando ora la capacità, la compagnia si assicura slot preziosi negli scali europei congestionati, anticipando la concorrenza di vettori cinesi e mediorientali.
Implicazioni aziendali: le frequenze maggiorate offrono alle multinazionali opzioni punto-punto più ricche, evitando gli hub tradizionali. Gli esportatori farmaceutici di Basilea possono collegarsi tramite Zurigo, mentre il cluster tecnologico di Barcellona beneficia di capacità giornaliera per il trasporto merci verso le fabbriche del Delta del Fiume Yangtze a Shanghai. I travel manager dovrebbero bloccare presto le tariffe negoziate; il load factor in Business Class sulle rotte verso la Cina ha raggiunto in questo trimestre una media dell’86%.
Prossimi sviluppi? Fonti interne alla Civil Aviation Administration of China (CAAC) indicano che potrebbero arrivare approvazioni per nuove destinazioni europee — si parla di Tbilisi e Belgrado — se l’espansione invernale si dimostrerà un successo commerciale e se i limiti bilaterali di posti tra UE e Cina verranno ulteriormente allentati durante i colloqui aeropolitici di ottobre.
Fonte: AeroRoutes
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