
L'Agenzia dell'Unione Europea per la Sicurezza Aerea (EASA) ha prorogato il suo Bollettino Informativo sulle Zone di Conflitto, che copre lo spazio aereo di Iran, Iraq e Libano, fino all'8 luglio 2026. L'avviso invita gli operatori dell'UE e di paesi terzi a continuare a evitare le FIR di Teheran, Baghdad e Beirut e a esercitare "massima cautela" sulle rotte adiacenti che convogliano il traffico su Emirati Arabi Uniti, Bahrain e Qatar. L'EASA ha citato una "incertezza persistente" nonostante il cessate il fuoco tra USA e Iran, sottolineando che le unità di difesa aerea iraniane restano in stato di alta allerta, aumentando il rischio di errori di identificazione. Sebbene la FIR degli Emirati (OMAE) non sia soggetta a raccomandazioni di no-fly, le compagnie sono avvisate che potrebbero essere necessari rapidi cambi di rotta in caso di escalation delle ostilità. La proroga implica che le compagnie europee dovranno mantenere rotte più lunghe a sud del Golfo, con un aumento fino a 25 minuti e un maggior consumo di carburante sui voli chiave da DXB, AUH e DWC verso l'Europa. Gli acquirenti di viaggi devono aspettarsi aggiustamenti dinamici dei tempi di volo e occasionali modifiche agli orari nel corso della prossima settimana. Le compagnie assicurative confermano che i premi per il rischio di guerra sui voli che utilizzano gli hub degli Emirati restano elevati, ma sotto i picchi di marzo. Le autorità degli Emirati continuano a coordinarsi con IATA e le FIR limitrofe su corridoi di emergenza, inclusi percorsi pre-autorizzati a livello 340 e 360 sul Mar Arabico per partenze verso ovest. Gli operatori sono invitati a mantenere aggiornati i briefing per l'equipaggio quotidianamente e a presentare due piani di volo di emergenza al Network Manager di Eurocontrol. Per i team di mobilità multinazionali, il messaggio chiave è resilienza: prevedere piani alternativi per gli incontri dei dirigenti diretti in Europa e considerare la partecipazione virtuale, mentre le compagnie aeree gestiscono le assegnazioni di slot negli hub europei congestionati.
Fonte: Arab Times
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