
La compagnia di punta di China National Aviation Holding, Air China, ha inaugurato il 2 luglio la sua prima rotta diretta Pechino (PEK)–Venezia (VCE), segnando un rinnovato interesse per i viaggi a lungo raggio e celebrando quattro decenni di collegamenti aerei sino-italiani. Il volo CA973 è partito dal Terminal 3 dell’aeroporto di Pechino con un tasso di riempimento superiore al 90% e, dopo un volo programmato di 11 ore, è atterrato nella città lagunare, accolto da un saluto con cannoni ad acqua e da una cerimonia congiunta con il gruppo SAVE, gestore dell’aeroporto di Venezia. Il nuovo servizio opererà quattro volte a settimana (martedì, giovedì, sabato e domenica) con un Boeing 787-9 a tre classi configurato per 293 posti, di cui 30 business con sedili completamente reclinabili, pensati soprattutto per viaggiatori d’affari e segmenti leisure di fascia alta. Air China vola già su Roma e Milano; l’aggiunta di Venezia porta a 25 le destinazioni europee della compagnia, ripristinando l’85% della capacità pre-pandemia. Il calendario consente collegamenti nello stesso giorno verso Firenze, Zagabria e Vienna con vettori partner, oltre a connessioni domestiche cinesi tramite l’hub di Pechino. Per gli stakeholder italiani, l’accesso diretto e comodo al centro politico e tecnologico cinese dovrebbe stimolare il turismo in entrata nella regione Veneto — sede di cluster di beni di lusso a Vicenza e Treviso — e supportare gli esportatori di moda, vino e macchinari che cercano un accesso più rapido ai mercati cinesi. Il commercio bilaterale ha superato gli 80 miliardi di euro nel 2025, secondo l’agenzia italiana per il commercio estero, ma i dirigenti segnalano capacità limitata e tariffe elevate come ostacoli alla crescita post-pandemia. Le agenzie di gestione viaggi (TMC) prevedono che il volume dei viaggi d’affari tra i due Paesi potrebbe aumentare del 25-30% nei prossimi 12 mesi, se resteranno in vigore le attuali permanenze senza visto fino a 30 giorni per i titolari di passaporto italiano. Le tariffe di andata e ritorno in business class di Air China partono da circa 22.000 RMB (3.030 dollari USA), circa il 15% in meno rispetto ai concorrenti con scalo a Doha o Dubai — un primo segnale di una gestione efficace dei ricavi ma anche di una competizione crescente sulle rotte verso l’Europa. Implicazioni per la mobilità: le multinazionali con uffici nel Nord Italia possono ora pianificare itinerari dal lunedì al venerdì senza pernottamenti. I spedizionieri dovrebbero considerare che il 787-9 offre fino a 15 tonnellate di capacità nel vano cargo per volo, aprendo nuove opportunità per tessuti di alto valore e componenti aerospaziali urgenti.
Fonte: National Business Daily
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