
L'Autorità canadese per la sicurezza del trasporto aereo (CATSA) ha pubblicato silenziosamente il 14 luglio le sue ultime statistiche sui controlli, rivelando che il flusso di passeggeri negli otto aeroporti più grandi del paese è aumentato del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, superando per la prima volta i livelli del 2019. Il dataset settimanale, utilizzato da compagnie aeree e autorità aeroportuali per prevedere le esigenze di personale, mostra una media giornaliera di 168.000 viaggiatori che superano i controlli di sicurezza pre-imbarco finora a luglio. Toronto Pearson, Vancouver e Montreal–Trudeau rappresentano oltre due terzi del traffico, ma le forti riprese a Calgary e Halifax sottolineano la natura nazionale della ripresa. Per i team di mobilità globale, aerei più pieni significano meno posti disponibili e tariffe in aumento, soprattutto sulle rotte business transpacifiche e atlantiche, dove i tassi di occupazione nelle cabine premium si avvicinano al 90%. Le compagnie aeree stanno cercando di bilanciare la domanda con un mercato del lavoro per gli equipaggi ancora instabile. Il possibile sciopero di WestJet e la carenza di piloti regionali potrebbero limitare la capacità proprio mentre le aziende aumentano i viaggi nel terzo trimestre. Nel frattempo, gli aeroporti utilizzano il feed in tempo reale di CATSA per riassegnare dinamicamente gli addetti ai controlli; CATSA segnala che i tempi medi di attesa ai principali checkpoint restano sotto i 14 minuti, anche se il 12 luglio a Toronto Pearson si sono registrati picchi fino a 40 minuti. I viaggiatori iscritti ai programmi Verified Traveller o Nexus superano i controlli fino al 40% più velocemente rispetto ai passeggeri normali, un dato che i responsabili della mobilità potrebbero sfruttare aggiornando le politiche di viaggio. CATSA pubblicherà il prossimo aggiornamento il 21 luglio, ma i primi segnali indicano che la tendenza al rialzo continuerà durante il picco delle vacanze di agosto e l’aumento dei viaggi aziendali di settembre. Le aziende dovrebbero prenotare i viaggi critici con anticipo, valutare alternative virtuali quando possibile e ricordare ai dipendenti di arrivare prima negli aeroporti di partenza per evitare coincidenze perse.
Fonte: CATSA