
In una decisione pubblicata il 16 luglio 2026, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC/FOCA) ha respinto la richiesta della Cooperativa Aeroportuale di Obvaldo (FGOW) di trasformare l'ex aerodromo militare di Kägiswil in una struttura civile. La cooperativa sperava di utilizzare il sito — attualmente gestito in concessione dall'agenzia di approvvigionamento della difesa armasuisse — per l'addestramento dei piloti, voli di manutenzione e traffico leggero di aviazione generale una volta cessate le operazioni militari. La decisione dell'UFAC cita numerose carenze procedurali. Durante la fase di consultazione pubblica il progetto ha incontrato una forte opposizione locale e la cooperativa non è riuscita a ottenere il consenso scritto, obbligatorio per legge, di tutti i proprietari terrieri all'interno del perimetro dell'aerodromo. Una sentenza del Tribunale amministrativo federale del 2025 ha confermato la richiesta dell'UFAC di tali consensi. Quando la FGOW non è stata ancora in grado di fornirli e ha successivamente presentato modifiche sostanziali al progetto fuori dal dossier originale, le autorità hanno concluso che la procedura di approvazione non poteva proseguire. La decisione ha implicazioni pratiche immediate: il contratto di diritto di superficie che consente alla FGOW di utilizzare l'aerodromo scade a fine settembre 2026 e armasuisse coordinerà ora una restituzione ordinata del sito entro gennaio 2027. Le aziende che avevano previsto di basare operazioni di addestramento o hangar di manutenzione a Kägiswil dovranno cercare aerodromi alternativi in Svizzera, come Grenchen o Birrfeld, dove la capacità è limitata e l'assegnazione degli slot è competitiva. Dal punto di vista dello sviluppo regionale, il cantone di Obvaldo perde un potenziale stimolo economico legato ai servizi di aviazione e al traffico di visitatori. L'UFAC sottolinea tuttavia che qualsiasi cambio di destinazione d'uso deve rispettare il piano settoriale per le infrastrutture aeronautiche del 2020 (PSIA) e non può sovrascrivere i diritti di proprietà o le norme di protezione dal rumore. La cooperativa mantiene il diritto di ricorrere al Tribunale amministrativo federale, ma gli osservatori del settore ritengono che le possibilità di ribaltare il verdetto siano scarse a meno che non vengano risolti i problemi legati alla proprietà terriera. La sentenza evidenzia il rigido quadro normativo svizzero in materia di pianificazione territoriale e tutela ambientale per gli aerodromi — un elemento che i responsabili della mobilità globale dovrebbero considerare attentamente quando pianificano operazioni di aviazione privata o addestramento al volo nel Paese. Gli operatori sono invitati a verificare lo status del sito nelle fasi iniziali della pianificazione e a coinvolgere gli stakeholder locali per evitare ritardi costosi.
Fonte: Swiss Federal Council / FOCA
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