
Il Belgio compie un passo avanti verso il confine del futuro basato sui dati. Durante la riunione del Consiglio dei Ministri federale di sabato 18 luglio 2026, è stato approvato un disegno di legge che istituisce un unico centro nazionale – il “National Travel Targeting Center” (NTTC) – per raccogliere e gestire le Informazioni Anticipate sui Passeggeri (API) provenienti da tutte le compagnie aeree che operano in Belgio. Il provvedimento, presentato congiuntamente dal Ministro dell’Interno Bernard Quintin e dalla Ministra per l’Asilo e la Migrazione Anneleen Van Bossuyt, recepisce le nuove normative UE che obbligano gli Stati membri a collegarsi a un ‘router’ centrale europeo per i flussi API. Invece di connettere ogni autorità competente singolarmente, il Belgio intende convogliare tutti i dati attraverso l’NTTC, ospitato nel Centro Nazionale di Crisi.
Il Belgio già raccoglie dati PNR (Passenger Name Record) secondo la Direttiva UE 2016/681, ma le API si differenziano perché vengono raccolte al check-in e includono dettagli dei documenti d’identità, che possono essere confrontati con liste di controllo per sicurezza e immigrazione prima dell’imbarco. Il governo sostiene che l’accesso anticipato a dati biografici affidabili permetterà alla polizia di frontiera (Police fédérale / Federal Police) e all’Ufficio Immigrazione di concentrare i controlli sui passeggeri a rischio, velocizzare le procedure per la maggioranza dei viaggiatori e contrastare le frodi d’identità.
Questa iniziativa si integra con il Sistema UE di Entrata/Uscita (EES), già operativo e responsabile di code più lunghe all’aeroporto di Bruxelles quest’estate. Collegare le API ai dati EES dovrebbe ridurre l’inserimento manuale e liberare risorse per gli agenti. Per le compagnie aeree, la legge impone la trasmissione delle API in un formato armonizzato al router europeo, garantendo la qualità dei dati. Sono previste sanzioni amministrative per ritardi o errori, con un periodo di tolleranza all’avvio del collegamento NTTC.
Fonti del settore riferiscono che la maggior parte delle compagnie di rete già invia API ad altre giurisdizioni (in particolare USA e Regno Unito) e potrà adeguarsi rapidamente, mentre i piccoli operatori charter dovranno aggiornare i sistemi IT. Dal punto di vista della privacy, la proposta introduce garanzie nazionali in linea con le norme UE: i dati possono essere conservati massimo 48 ore, salvo ‘hit’ che attivano limiti di conservazione più severi; l’accesso è riservato a funzionari autorizzati; e l’architettura di trattamento sarà sottoposta a controlli annuali da parte dell’Autorità per la Protezione dei Dati e dell’Organismo di Vigilanza sulle Informazioni di Polizia.
Il disegno di legge è ora all’esame di questi organi di controllo e del Consiglio di Stato. Se approvato dal Parlamento dopo la pausa estiva, l’NTTC potrebbe iniziare i test con un gruppo pilota di compagnie aeree all’inizio del 2027. Per i responsabili della mobilità globale, il cambiamento sarà in gran parte trasparente per i viaggiatori, ma potrebbe influenzare i processi di valutazione del rischio. Le compagnie potrebbero intensificare i controlli documentali nelle sedi estere per evitare sanzioni, e i passeggeri con doppia cittadinanza o passaporti rinnovati di recente dovranno assicurarsi che i dati di prenotazione corrispondano esattamente ai documenti di viaggio. Le aziende che organizzano voli charter per gruppi in missione dovranno verificare che i loro operatori rispettino le specifiche API belghe in tempo.
A lungo termine, l’NTTC diventerà probabilmente il punto di riferimento per integrare dati API, PNR, EES e ETIAS – una tendenza che sta ridefinendo il modo in cui l’area Schengen bilancia apertura e sicurezza.
Il Belgio già raccoglie dati PNR (Passenger Name Record) secondo la Direttiva UE 2016/681, ma le API si differenziano perché vengono raccolte al check-in e includono dettagli dei documenti d’identità, che possono essere confrontati con liste di controllo per sicurezza e immigrazione prima dell’imbarco. Il governo sostiene che l’accesso anticipato a dati biografici affidabili permetterà alla polizia di frontiera (Police fédérale / Federal Police) e all’Ufficio Immigrazione di concentrare i controlli sui passeggeri a rischio, velocizzare le procedure per la maggioranza dei viaggiatori e contrastare le frodi d’identità.
Questa iniziativa si integra con il Sistema UE di Entrata/Uscita (EES), già operativo e responsabile di code più lunghe all’aeroporto di Bruxelles quest’estate. Collegare le API ai dati EES dovrebbe ridurre l’inserimento manuale e liberare risorse per gli agenti. Per le compagnie aeree, la legge impone la trasmissione delle API in un formato armonizzato al router europeo, garantendo la qualità dei dati. Sono previste sanzioni amministrative per ritardi o errori, con un periodo di tolleranza all’avvio del collegamento NTTC.
Fonti del settore riferiscono che la maggior parte delle compagnie di rete già invia API ad altre giurisdizioni (in particolare USA e Regno Unito) e potrà adeguarsi rapidamente, mentre i piccoli operatori charter dovranno aggiornare i sistemi IT. Dal punto di vista della privacy, la proposta introduce garanzie nazionali in linea con le norme UE: i dati possono essere conservati massimo 48 ore, salvo ‘hit’ che attivano limiti di conservazione più severi; l’accesso è riservato a funzionari autorizzati; e l’architettura di trattamento sarà sottoposta a controlli annuali da parte dell’Autorità per la Protezione dei Dati e dell’Organismo di Vigilanza sulle Informazioni di Polizia.
Il disegno di legge è ora all’esame di questi organi di controllo e del Consiglio di Stato. Se approvato dal Parlamento dopo la pausa estiva, l’NTTC potrebbe iniziare i test con un gruppo pilota di compagnie aeree all’inizio del 2027. Per i responsabili della mobilità globale, il cambiamento sarà in gran parte trasparente per i viaggiatori, ma potrebbe influenzare i processi di valutazione del rischio. Le compagnie potrebbero intensificare i controlli documentali nelle sedi estere per evitare sanzioni, e i passeggeri con doppia cittadinanza o passaporti rinnovati di recente dovranno assicurarsi che i dati di prenotazione corrispondano esattamente ai documenti di viaggio. Le aziende che organizzano voli charter per gruppi in missione dovranno verificare che i loro operatori rispettino le specifiche API belghe in tempo.
A lungo termine, l’NTTC diventerà probabilmente il punto di riferimento per integrare dati API, PNR, EES e ETIAS – una tendenza che sta ridefinendo il modo in cui l’area Schengen bilancia apertura e sicurezza.
Fonte: News.belgium
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