
Il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha pubblicato la tanto attesa normativa finale che sostituisce il periodo di ammissione a tempo indeterminato denominato “duration of status” (D/S) per studenti internazionali e visitatori di scambio con un periodo di soggiorno fisso, solitamente di quattro anni (due anni per alcune categorie considerate a rischio di fuga). La regolamentazione, che entrerà in vigore il 15 settembre 2026, richiede agli studenti e studiosi stranieri che necessitano di più tempo per completare, modificare o estendere un programma di presentare una domanda al Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) e di pagare la relativa tassa di iscrizione.
Questa modifica rappresenta la revisione più significativa del Programma per Studenti e Visitatori di Scambio dal 2003. Il Segretario della DHS, Markwayne Mullin, ha dichiarato che il sistema di ammissione a tempo indeterminato aveva “compromesso la sicurezza nazionale e creato un ambiente favorevole alle frodi migratorie”. Le università, invece, sostengono che il nuovo regime trasferisce le tempistiche accademiche ordinarie nella burocrazia federale, rischiando di intrappolare gli studenti in ritardi nelle pratiche e di minare l’autonomia dei campus nella gestione di cambi di corso, congedi e proroghe dell’Optional Practical Training (OPT).
Solo in Illinois, oltre 66.000 studenti internazionali hanno contribuito con circa 2,4 miliardi di dollari all’economia statale nel 2024, sostenendo 22.000 posti di lavoro. I vertici dell’istruzione superiore temono che la nuova normativa possa erodere questa fonte di entrate, mentre destinazioni concorrenti come Canada e Australia promuovono percorsi migratori più rapidi e flessibili. I responsabili dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign hanno già rassicurato che gli studenti attuali sono benvenuti, ma stanno “esaminando attentamente” le misure di conformità da implementare prima della scadenza di settembre.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, la norma introduce un nuovo livello di valutazione per i laureati STEM che entrano nel mercato del lavoro statunitense. I datori di lavoro che intendono assumere studenti F-1 tramite Curricular Practical Training (CPT), OPT post-laurea o estensioni STEM OPT dovranno considerare possibili ritardi nelle procedure e costi aggiuntivi nelle tempistiche di acquisizione dei talenti. Gli assegnatari internazionali che lasceranno gli Stati Uniti dopo l’entrata in vigore della norma saranno riammessi con una data specifica di “Admit Until” anziché con la consueta annotazione D/S, aumentando l’importanza di presentare le domande in tempo e di monitorare attentamente il modulo I-94.
Le istituzioni hanno 45 giorni per aggiornare le politiche interne, gli avvisi SEVIS e la formazione sulla conformità. Gli esperti di immigrazione raccomandano a università e aziende di identificare le categorie “a rischio” — studenti che cambiano corso di studi, che perseguono una seconda laurea o che attendono l’approvazione dell’OPT — e di pianificare con largo anticipo i calendari delle domande in vista del passaggio di settembre.
Questa modifica rappresenta la revisione più significativa del Programma per Studenti e Visitatori di Scambio dal 2003. Il Segretario della DHS, Markwayne Mullin, ha dichiarato che il sistema di ammissione a tempo indeterminato aveva “compromesso la sicurezza nazionale e creato un ambiente favorevole alle frodi migratorie”. Le università, invece, sostengono che il nuovo regime trasferisce le tempistiche accademiche ordinarie nella burocrazia federale, rischiando di intrappolare gli studenti in ritardi nelle pratiche e di minare l’autonomia dei campus nella gestione di cambi di corso, congedi e proroghe dell’Optional Practical Training (OPT).
Solo in Illinois, oltre 66.000 studenti internazionali hanno contribuito con circa 2,4 miliardi di dollari all’economia statale nel 2024, sostenendo 22.000 posti di lavoro. I vertici dell’istruzione superiore temono che la nuova normativa possa erodere questa fonte di entrate, mentre destinazioni concorrenti come Canada e Australia promuovono percorsi migratori più rapidi e flessibili. I responsabili dell’Università dell’Illinois Urbana-Champaign hanno già rassicurato che gli studenti attuali sono benvenuti, ma stanno “esaminando attentamente” le misure di conformità da implementare prima della scadenza di settembre.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, la norma introduce un nuovo livello di valutazione per i laureati STEM che entrano nel mercato del lavoro statunitense. I datori di lavoro che intendono assumere studenti F-1 tramite Curricular Practical Training (CPT), OPT post-laurea o estensioni STEM OPT dovranno considerare possibili ritardi nelle procedure e costi aggiuntivi nelle tempistiche di acquisizione dei talenti. Gli assegnatari internazionali che lasceranno gli Stati Uniti dopo l’entrata in vigore della norma saranno riammessi con una data specifica di “Admit Until” anziché con la consueta annotazione D/S, aumentando l’importanza di presentare le domande in tempo e di monitorare attentamente il modulo I-94.
Le istituzioni hanno 45 giorni per aggiornare le politiche interne, gli avvisi SEVIS e la formazione sulla conformità. Gli esperti di immigrazione raccomandano a università e aziende di identificare le categorie “a rischio” — studenti che cambiano corso di studi, che perseguono una seconda laurea o che attendono l’approvazione dell’OPT — e di pianificare con largo anticipo i calendari delle domande in vista del passaggio di settembre.
Fonte: Axios Chicago
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