
Una nuova forma di controllo pre-viaggio chiamata Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) sarà lanciata nell’ultimo trimestre del 2026, e le organizzazioni belghe che gestiscono trasferimenti internazionali o frequenti viaggi brevi sono invitate a prepararsi fin da ora. Le linee guida aggiornate, pubblicate il 30 luglio 2026 dalla società di gestione viaggi FCM, confermano che ETIAS si applicherà a tutti i cittadini non appartenenti all’UE che attualmente possono entrare nell’area Schengen senza visto, inclusi i titolari di passaporti britannici, americani, canadesi e australiani.
Sebbene ETIAS non sia un visto, i viaggiatori che non otterranno il permesso digitale da 20 € entro il periodo di transizione di 12 mesi rischiano di vedersi negare l’imbarco dalle compagnie aeree o l’ingresso alle frontiere esterne del Belgio. Per le aziende belghe, questo cambiamento non è solo una questione di conformità: modifica il quadro della responsabilità e introduce nuovi passaggi nel processo di prenotazione. I responsabili dei viaggi dovranno verificare se un passeggero possiede già l’approvazione ETIAS — valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto — e prevedere tempi aggiuntivi nelle procedure di approvazione per le domande che richiedono una revisione manuale, che può durare fino a 30 giorni.
I dipartimenti HR che gestiscono programmi di pendolarismo o rotazione dovranno controllare i piani di viaggio per evitare che i dipendenti superino il limite di 90 giorni in 180 nell’area Schengen, limite che resta invariato con ETIAS. Anche le compagnie aeree e gli operatori a terra negli aeroporti di Bruxelles e nelle altre porte regionali del paese stanno aggiornando i loro software di controllo partenze affinché lo stato ETIAS sia visibile insieme alle Informazioni Avanzate sui Passeggeri. Le compagnie che permetteranno l’imbarco a passeggeri non idonei rischiano multe e il costo del rimpatrio.
La Polizia Federale belga, responsabile dei controlli di frontiera a Zaventem, ha annunciato che nel 2027 saranno introdotti gradualmente i varchi elettronici in grado di leggere l’autorizzazione con codice QR, ma nelle prime settimane del sistema le code manuali potrebbero allungarsi. Le aziende devono inoltre fare attenzione ai siti di terze parti che già offrono “assistenza” a pagamento: la Commissione Europea non ha ancora aperto il portale ufficiale e l’FCM avverte che truffatori stanno approfittando di questa situazione. Si consiglia quindi di diffondere solo informazioni verificate centralmente, fare riferimento esclusivamente al sito ufficiale della Commissione e valutare di coprire la tassa di 20 € per i viaggiatori chiave, per evitare complicazioni nei rimborsi.
Infine, ETIAS interagisce con altri progetti di modernizzazione delle frontiere UE sostenuti dal Belgio, in particolare il Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES), il cui lancio è stato posticipato alla fine del 2026. Poiché l’approvazione ETIAS sarà verificata con i dati EES, sarà ancora più importante garantire che i dipendenti lascino l’area Schengen entro i termini previsti. In sintesi, a meno di sei mesi dal lancio, i datori di lavoro belgi hanno una finestra di tempo sempre più stretta per rivedere le politiche, aggiornare la formazione dei viaggiatori e testare le integrazioni degli strumenti di prenotazione prima che ETIAS entri in vigore.
Sebbene ETIAS non sia un visto, i viaggiatori che non otterranno il permesso digitale da 20 € entro il periodo di transizione di 12 mesi rischiano di vedersi negare l’imbarco dalle compagnie aeree o l’ingresso alle frontiere esterne del Belgio. Per le aziende belghe, questo cambiamento non è solo una questione di conformità: modifica il quadro della responsabilità e introduce nuovi passaggi nel processo di prenotazione. I responsabili dei viaggi dovranno verificare se un passeggero possiede già l’approvazione ETIAS — valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto — e prevedere tempi aggiuntivi nelle procedure di approvazione per le domande che richiedono una revisione manuale, che può durare fino a 30 giorni.
I dipartimenti HR che gestiscono programmi di pendolarismo o rotazione dovranno controllare i piani di viaggio per evitare che i dipendenti superino il limite di 90 giorni in 180 nell’area Schengen, limite che resta invariato con ETIAS. Anche le compagnie aeree e gli operatori a terra negli aeroporti di Bruxelles e nelle altre porte regionali del paese stanno aggiornando i loro software di controllo partenze affinché lo stato ETIAS sia visibile insieme alle Informazioni Avanzate sui Passeggeri. Le compagnie che permetteranno l’imbarco a passeggeri non idonei rischiano multe e il costo del rimpatrio.
La Polizia Federale belga, responsabile dei controlli di frontiera a Zaventem, ha annunciato che nel 2027 saranno introdotti gradualmente i varchi elettronici in grado di leggere l’autorizzazione con codice QR, ma nelle prime settimane del sistema le code manuali potrebbero allungarsi. Le aziende devono inoltre fare attenzione ai siti di terze parti che già offrono “assistenza” a pagamento: la Commissione Europea non ha ancora aperto il portale ufficiale e l’FCM avverte che truffatori stanno approfittando di questa situazione. Si consiglia quindi di diffondere solo informazioni verificate centralmente, fare riferimento esclusivamente al sito ufficiale della Commissione e valutare di coprire la tassa di 20 € per i viaggiatori chiave, per evitare complicazioni nei rimborsi.
Infine, ETIAS interagisce con altri progetti di modernizzazione delle frontiere UE sostenuti dal Belgio, in particolare il Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES), il cui lancio è stato posticipato alla fine del 2026. Poiché l’approvazione ETIAS sarà verificata con i dati EES, sarà ancora più importante garantire che i dipendenti lascino l’area Schengen entro i termini previsti. In sintesi, a meno di sei mesi dal lancio, i datori di lavoro belgi hanno una finestra di tempo sempre più stretta per rivedere le politiche, aggiornare la formazione dei viaggiatori e testare le integrazioni degli strumenti di prenotazione prima che ETIAS entri in vigore.
Fonte: FCM Travel
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