
Il 18 settembre, il presidente Donald J. Trump ha firmato una proclamazione che estende per 12 mesi la controversa regola del 2025 che vieta l’ingresso della maggior parte dei nuovi titolari di visto H-1B, a meno che il datore di lavoro sponsor non paghi una tassa supplementare di 100.000 dollari. La Casa Bianca sostiene che questa sovrattassa, insieme al sistema di selezione ponderata a lotteria, abbia causato un calo del 92% nelle registrazioni H-1B a basso salario da parte delle grandi società di outsourcing, spostando la selezione verso candidati con master statunitensi. La proclamazione cita come giustificazione il persistente sottoimpiego dei neolaureati americani in discipline STEM — al 5,7% a giugno — e la continua pressione al ribasso dei salari nel settore IT. Viene ordinato ai Dipartimenti della Sicurezza Interna, di Stato e del Lavoro di verificare il pagamento della tassa in ogni fase della richiesta, rilascio del visto e controllo all’ingresso, e di consigliare se estendere ulteriormente la misura dopo la lotteria H-1B dell’anno fiscale 2028. Per i datori di lavoro, l’estensione consolida un mercato a due velocità: le grandi società di consulenza e i colossi tecnologici con risorse sufficienti possono ancora importare talenti pagando la tassa, mentre le aziende di medie dimensioni affrontano costi proibitivi o devono qualificarsi per esenzioni limitate per “interesse nazionale”. Gli esperti di immigrazione segnalano che molte aziende stanno accelerando i piani per aprire hub near-shore in Canada e Messico o per trasformare i candidati H-1B in collaboratori remoti all’estero. I team di mobilità dovrebbero prevedere nel budget la sovrattassa almeno fino a settembre 2027, aggiornare le proiezioni dei costi per le prossime stagioni di cap e rivedere quali ruoli richiedono realmente la presenza in loco. La politica potrebbe anche aumentare la domanda di trasferimenti intracompany L-1 — ancora senza restrizioni — anche se l’USCIS potrebbe intensificare i controlli anche su questi. In caso di contenzioso, è possibile un’ingiunzione da parte di un tribunale, ma le aziende non dovrebbero aspettarsi un sollievo a breve termine.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
La corte d’appello annulla la regola di espulsione “terzo paese” dell’amministrazione Trump
«Gateside con TSA PreCheck» permette ai viaggiatori autorizzati di accedere al terminal senza biglietto — le bottiglie d’acqua potrebbero essere la prossima novità