
L’aeroporto di Sydney si prepara a uno dei picchi di traffico più intensi dall’inizio della pandemia, prevedendo quasi 2,7 milioni di passeggeri tra il 21 settembre e l’11 ottobre, trainati dalle vacanze scolastiche, dalle finali AFL e NRL e dal lungo weekend di ottobre. Solo venerdì 2 ottobre si attendono 94.000 viaggiatori nazionali, un record, mentre il picco internazionale è previsto per il giorno precedente.
Per far fronte all’afflusso, l’aeroporto aumenterà il personale di assistenza clienti, devierà parte del traffico di drop-off per ridurre la congestione ai bordi delle strade e consiglierà ai viaggiatori internazionali di presentarsi tre ore prima della partenza. Dietro le quinte, saranno messe alla prova diverse innovazioni introdotte negli ultimi 12 mesi: chioschi self-service e drop bag automatici nel Terminal 2, una corsia Fast-Track per la sicurezza internazionale e display in tempo reale dei tempi di attesa sull’app SYD.
Questo aumento di passeggeri rappresenta anche un test anticipato per la tecnologia SmartGate e-Passport aggiornata, che sarà implementata a livello nazionale nel 2027. Le autorità di frontiera monitoreranno come i volumi maggiori interagiranno con i varchi di riconoscimento facciale e se i tempi di attesa resteranno entro il limite di 15 minuti. I dati raccolti contribuiranno al programma digitale delle frontiere australiane, incluso il passaggio dalle tradizionali carte di ingresso cartacee alla Dichiarazione di Viaggio Australiana.
Per i responsabili dei viaggi aziendali il consiglio è chiaro: prevedere tempi extra negli itinerari e ricordare al personale le nuove procedure di check-in. Anche i spedizionieri che movimentano merci urgenti in stiva dovranno considerare tempi di consegna più stringenti a causa dell’intensificarsi delle operazioni a terra.
Mentre la maggior parte delle compagnie aeree ha aumentato la capacità sulle rotte per il Queensland, si registrano prenotazioni in crescita verso Nuova Zelanda, Cina e Singapore, segnali utili della ripresa dei viaggi nell’area Asia-Pacifico.
Il CEO dell’aeroporto, Scott Charlton, afferma che questo periodo “fisserà un punto di riferimento” per la gestione dei picchi post-COVID. Con le indagini parlamentari che esaminano i livelli di servizio aeroportuali, garantire flussi regolari durante l’affollamento delle vacanze sarà fondamentale per sostenere le richieste di future espansioni di piste e terminal.
Per far fronte all’afflusso, l’aeroporto aumenterà il personale di assistenza clienti, devierà parte del traffico di drop-off per ridurre la congestione ai bordi delle strade e consiglierà ai viaggiatori internazionali di presentarsi tre ore prima della partenza. Dietro le quinte, saranno messe alla prova diverse innovazioni introdotte negli ultimi 12 mesi: chioschi self-service e drop bag automatici nel Terminal 2, una corsia Fast-Track per la sicurezza internazionale e display in tempo reale dei tempi di attesa sull’app SYD.
Questo aumento di passeggeri rappresenta anche un test anticipato per la tecnologia SmartGate e-Passport aggiornata, che sarà implementata a livello nazionale nel 2027. Le autorità di frontiera monitoreranno come i volumi maggiori interagiranno con i varchi di riconoscimento facciale e se i tempi di attesa resteranno entro il limite di 15 minuti. I dati raccolti contribuiranno al programma digitale delle frontiere australiane, incluso il passaggio dalle tradizionali carte di ingresso cartacee alla Dichiarazione di Viaggio Australiana.
Per i responsabili dei viaggi aziendali il consiglio è chiaro: prevedere tempi extra negli itinerari e ricordare al personale le nuove procedure di check-in. Anche i spedizionieri che movimentano merci urgenti in stiva dovranno considerare tempi di consegna più stringenti a causa dell’intensificarsi delle operazioni a terra.
Mentre la maggior parte delle compagnie aeree ha aumentato la capacità sulle rotte per il Queensland, si registrano prenotazioni in crescita verso Nuova Zelanda, Cina e Singapore, segnali utili della ripresa dei viaggi nell’area Asia-Pacifico.
Il CEO dell’aeroporto, Scott Charlton, afferma che questo periodo “fisserà un punto di riferimento” per la gestione dei picchi post-COVID. Con le indagini parlamentari che esaminano i livelli di servizio aeroportuali, garantire flussi regolari durante l’affollamento delle vacanze sarà fondamentale per sostenere le richieste di future espansioni di piste e terminal.
Fonte: Sydney Airport Media Centre
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