
Ryanair ha diffuso un comunicato stampa particolarmente duro dopo un nuovo guasto al sistema presso il centro Prestwick di National Air Traffic Services (NATS) nel Regno Unito, avvenuto lunedì 21 settembre. L’interruzione ha causato ritardi in oltre 140 voli Ryanair, colpendo rotte da e per Dublino, Cork e Shannon, oltre a servizi in Scozia e nel nord dell’Inghilterra. A meno di due settimane da un precedente malfunzionamento di NATS l’8 settembre, che aveva causato disagi a più di 2.000 voli europei, l’ultimo blackout ha riacceso i dubbi sulla resilienza del controllo del traffico aereo nei corridoi a corto raggio più trafficati d’Irlanda.
Ryanair stima che 25.000 passeggeri stiano subendo ritardi fino a tre ore, con effetti a catena previsti per il programma di martedì. La compagnia chiede le dimissioni del CEO di NATS, Martin Rolfe, accusando l’ente di aver fornito piani di mitigazione “inutili” in un rapporto pubblicato appena tre giorni prima. Per i responsabili della mobilità aziendale, però, contano più i dettagli operativi che le parole: Ryanair ha riprogrammato decine di rotazioni, costringendo i viaggiatori dello stesso giorno a ripianificare gli incontri e attivando notifiche di assistenza per il personale bloccato durante la notte.
Gli esportatori irlandesi che dipendono da componenti just-in-time devono prepararsi a ritardi nelle raccolte nel tardo pomeriggio, che si protrarranno fino a sera. I fornitori di trasporto terrestre all’aeroporto di Dublino segnalano code di taxi fino a 45 minuti a causa dell’accumulo di arrivi. Le multinazionali sono invitate a verificare se i viaggiatori con tempi critici possano essere dirottati attraverso hub continentali o su servizi transfrontalieri Aer Lingus non gestiti da Prestwick.
Sebbene il fornitore del servizio di navigazione aerea ricada sotto la giurisdizione del Regno Unito, l’incidente evidenzia la vulnerabilità dell’Irlanda rispetto a eventi che si verificano oltre il Mare d’Irlanda: circa il 65% delle partenze da Dublino attraversa lo spazio aereo gestito dal Regno Unito nei primi 15 minuti di volo. Questa dipendenza è ora al centro dell’attenzione del Ministero dei Trasporti irlandese, che dovrebbe discutere opzioni di contingenza al prossimo incontro ministeriale UE a Dublino.
Ryanair stima che 25.000 passeggeri stiano subendo ritardi fino a tre ore, con effetti a catena previsti per il programma di martedì. La compagnia chiede le dimissioni del CEO di NATS, Martin Rolfe, accusando l’ente di aver fornito piani di mitigazione “inutili” in un rapporto pubblicato appena tre giorni prima. Per i responsabili della mobilità aziendale, però, contano più i dettagli operativi che le parole: Ryanair ha riprogrammato decine di rotazioni, costringendo i viaggiatori dello stesso giorno a ripianificare gli incontri e attivando notifiche di assistenza per il personale bloccato durante la notte.
Gli esportatori irlandesi che dipendono da componenti just-in-time devono prepararsi a ritardi nelle raccolte nel tardo pomeriggio, che si protrarranno fino a sera. I fornitori di trasporto terrestre all’aeroporto di Dublino segnalano code di taxi fino a 45 minuti a causa dell’accumulo di arrivi. Le multinazionali sono invitate a verificare se i viaggiatori con tempi critici possano essere dirottati attraverso hub continentali o su servizi transfrontalieri Aer Lingus non gestiti da Prestwick.
Sebbene il fornitore del servizio di navigazione aerea ricada sotto la giurisdizione del Regno Unito, l’incidente evidenzia la vulnerabilità dell’Irlanda rispetto a eventi che si verificano oltre il Mare d’Irlanda: circa il 65% delle partenze da Dublino attraversa lo spazio aereo gestito dal Regno Unito nei primi 15 minuti di volo. Questa dipendenza è ora al centro dell’attenzione del Ministero dei Trasporti irlandese, che dovrebbe discutere opzioni di contingenza al prossimo incontro ministeriale UE a Dublino.