
Gli operatori del trasporto merci irlandesi hanno trascorso l’ultimo anno a prepararsi per il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea – ma con il database biometrico di frontiera ora pienamente operativo a tutti i confini esterni Schengen, l’impatto pratico sta finalmente emergendo. Per i camion registrati in Irlanda che viaggiano direttamente verso la Francia o i Paesi Bassi tramite il “ponte terrestre” attraverso la Gran Bretagna, nulla cambia per l’autista se è in possesso di un passaporto irlandese: i cittadini UE sono esentati dalla registrazione EES. La vera complicazione si presenta quando le aziende di trasporto impiegano autisti britannici o di altri paesi extra-UE. Ogni volta che questi autisti attraversano da Dover o dal Tunnel della Manica verso il continente europeo, devono fornire impronte digitali, un’immagine del volto e i dati del passaporto, creando un registro digitale con data e ora dell’ingresso. Lo stesso vale per il viaggio di ritorno. Questo registro è fondamentale perché la polizia di frontiera e gli ispettori stradali possono ora verificare, con un semplice tocco su un tablet, quanti “giorni Schengen” un autista ha accumulato rispetto al limite di 90 giorni in 180 per i visitatori senza visto. Le permanenze oltre il limite possono comportare multe o un immediato divieto di reingresso in tutta l’area Schengen – uno scenario da incubo per le aziende di trasporto che dipendono da un numero limitato di autisti a contratto. Per questo motivo, i responsabili delle flotte sono invitati a tenere propri fogli di calcolo per il conteggio dei giorni e a ruotare gli incarichi, in modo che gli autisti britannici non superino involontariamente il limite in Francia o Belgio. La pianificazione dei viaggi è un’altra nuova sfida. Il porto di Dover stima che la prima registrazione biometrica aggiunga dai tre ai cinque minuti per autista nei momenti di punta; le aziende di trasporto sono consigliate di prevedere tempi di attesa più lunghi e di ricordare agli autisti di togliere guanti e coperture del volto ben prima di arrivare alla postazione. L’Associazione Irlandese del Trasporto Stradale (IRHA) afferma che questa maggiore complessità sarà più evidente sulle rotte ad alto volume pre-Brexit come Dublino–Holyhead–Calais, che ancora trasportano migliaia di rimorchi irlandesi ogni settimana. L’EES è solo il primo tassello del puzzle digitale delle frontiere europee. Entro la fine dell’anno è previsto il lancio dell’attesa autorizzazione di viaggio ETIAS, che introdurrà una fase di preregistrazione per turisti e viaggiatori d’affari esenti da visto. Sebbene ETIAS non riguardi i cittadini irlandesi (né i viaggi che iniziano e terminano in Irlanda), interesserà molti autisti di paesi terzi. Le aziende di trasporto si trovano quindi ad affrontare una doppia sfida di conformità: garantire che ogni autista extra-UE abbia sia l’approvazione ETIAS prima della partenza sia giorni sufficienti nel contatore Schengen quando il tachigrafo segna il ritorno. Per ora, però, la priorità immediata è l’informazione. “Le aziende irlandesi che subappaltano autisti con patente britannica devono capire che i timbri sul passaporto non esistono più; il computer sa esattamente quando il vostro autista è entrato,” avverte John Loughran, direttore delle politiche IRHA. “Se non tenete registri paralleli, potreste perdere un autista chiave lungo la strada – e con lui il vostro carico.”
Fonte: HGV Ireland
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Irlanda.Di più da Irlanda
Visualizza tutto
Piogge torrenziali e alluvioni causano disagi ai trasporti in tutta l'Irlanda
Grave incidente sulla North Wall Quay di Dublino blocca l’accesso al porto e al distretto commerciale dei Docklands