
L’accordo sperimentale “uno dentro, uno fuori” firmato da Londra e Parigi nel luglio 2025 scade ufficialmente a mezzanotte del 1° ottobre 2026, dopo che i due governi non sono riusciti a rinnovarlo. Nell’ambito di questo progetto pilota, il Regno Unito si era impegnato ad accogliere un richiedente asilo trasferito dalla Francia tramite un corridoio umanitario legale per ogni migrante irregolare rimandato indietro dalla Francia dopo aver attraversato il Canale della Manica su piccole imbarcazioni. Durante i 14 mesi di prova, meno di 1.500 persone sono state trasferite in entrambe le direzioni, molto al di sotto delle diverse migliaia previste, e i funzionari francesi hanno dichiarato ai giornalisti che ampliare lo scambio senza un quadro normativo a livello UE è politicamente impossibile.
Per Downing Street, il fallimento dell’accordo rappresenta un duro colpo per la promessa del Primo Ministro Andy Burnham di creare “alternative ordinate” ai pericolosi attraversamenti del Canale, riducendo al contempo l’arretrato complessivo delle richieste di asilo. Fonti del Ministero dell’Interno affermano che il Regno Unito continuerà a rimandare indietro le 312 persone già in lista d’attesa, ma non prenderà in considerazione nuovi casi. La Border Force prevede un aumento dei tentativi di attraversamento nelle prossime settimane, poiché i trafficanti di esseri umani cercheranno di sfruttare il vuoto normativo, anche se il maltempo autunnale potrebbe ridurre i numeri.
I responsabili dei viaggi d’affari e della mobilità aziendale dovrebbero tenere presente che la pressione politica per scoraggiare gli arrivi via mare potrebbe intensificare il dibattito sulle rotte migratorie più ampie. Le autorità stanno già rivedendo le norme sulla conformità degli sponsor e sui visti per visitatori, e i ministri hanno lasciato intendere che multe più severe per i vettori potrebbero far parte di un nuovo pacchetto bilaterale con la Francia entro la fine dell’anno. Le multinazionali che spostano personale tra i due Paesi dovrebbero quindi prepararsi a possibili cambiamenti dell’ultimo minuto nella documentazione o nei controlli pre-imbarco a Calais, Coquelles e Dover.
A lungo termine, la fine del programma elimina un raro canale legale per i rifugiati basati in Francia che vogliono raggiungere il Regno Unito, il che significa che i casi umanitari potrebbero tornare a emergere nelle politiche di mobilità aziendale (ad esempio, nel trasferimento di dipendenti con familiari a carico bloccati in Francia). Le aziende sono invitate a monitorare da vicino le trattative successive e ad aggiornare le valutazioni dei rischi legati alla mobilità per i viaggi attraverso il Canale.
Per Downing Street, il fallimento dell’accordo rappresenta un duro colpo per la promessa del Primo Ministro Andy Burnham di creare “alternative ordinate” ai pericolosi attraversamenti del Canale, riducendo al contempo l’arretrato complessivo delle richieste di asilo. Fonti del Ministero dell’Interno affermano che il Regno Unito continuerà a rimandare indietro le 312 persone già in lista d’attesa, ma non prenderà in considerazione nuovi casi. La Border Force prevede un aumento dei tentativi di attraversamento nelle prossime settimane, poiché i trafficanti di esseri umani cercheranno di sfruttare il vuoto normativo, anche se il maltempo autunnale potrebbe ridurre i numeri.
I responsabili dei viaggi d’affari e della mobilità aziendale dovrebbero tenere presente che la pressione politica per scoraggiare gli arrivi via mare potrebbe intensificare il dibattito sulle rotte migratorie più ampie. Le autorità stanno già rivedendo le norme sulla conformità degli sponsor e sui visti per visitatori, e i ministri hanno lasciato intendere che multe più severe per i vettori potrebbero far parte di un nuovo pacchetto bilaterale con la Francia entro la fine dell’anno. Le multinazionali che spostano personale tra i due Paesi dovrebbero quindi prepararsi a possibili cambiamenti dell’ultimo minuto nella documentazione o nei controlli pre-imbarco a Calais, Coquelles e Dover.
A lungo termine, la fine del programma elimina un raro canale legale per i rifugiati basati in Francia che vogliono raggiungere il Regno Unito, il che significa che i casi umanitari potrebbero tornare a emergere nelle politiche di mobilità aziendale (ad esempio, nel trasferimento di dipendenti con familiari a carico bloccati in Francia). Le aziende sono invitate a monitorare da vicino le trattative successive e ad aggiornare le valutazioni dei rischi legati alla mobilità per i viaggi attraverso il Canale.
Fonte: The Guardian
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