
UKVI ha pubblicato la versione 18 delle sue “Linee guida per gli addetti ai casi di visita”, datata 8 ottobre 2026, fornendo agli operatori di prima linea – e di conseguenza ai viaggiatori e ai loro datori di lavoro – un aggiornamento delle regole per il percorso Standard Visitor. La modifica più rilevante è il reinserimento ufficiale degli scambi Erasmus+ come attività consentita, a due anni dal rientro del Regno Unito nel programma UE. Le università possono nuovamente ospitare studenti e accademici in visita per un massimo di sei mesi senza necessità di sponsorizzazione, a condizione che la retribuzione provenga dall’estero.
Per le aziende, le linee guida introducono nuovi esempi sotto la voce ‘PA 7’ – la disposizione generale utilizzata da consulenti e specialisti intra-gruppo per lavori a breve termine. Gli addetti ai casi sono invitati ad accettare presentazioni a conferenze interne, installazioni software e interventi brevi per risolvere problemi presso il cliente, purché il visitatore resti retribuito e impiegato all’estero.
Il documento chiarisce inoltre che prendersi cura di un parente malato durante una visita privata è consentito, eliminando un’area grigia che spesso causava rifiuti al confine. In un’ottica di decisioni basate sul rischio, gli ufficiali devono ora dare maggior peso alla storia globale dei viaggi del richiedente: la conformità ripetuta alle normative di immigrazione di USA, Schengen o CANZUK è considerata un fattore positivo; al contrario, lacune inspiegabili nel passaporto attiveranno controlli di credibilità aggiuntivi.
Il Home Office spera che questo nuovo approccio riduca i rinvii inutili e accorci i tempi di elaborazione, che attualmente si attestano in media a 15 giorni lavorativi per i visti di visita. I responsabili dei viaggi d’affari devono notare che le linee guida inaspriscono le regole sulla sponsorizzazione da parte di terzi. Le lettere di invito devono ora confermare che l’azienda invitante non è in violazione delle leggi sull’immigrazione e devono specificare esattamente come saranno coperti i costi di alloggio e soggiorno. La mancata osservanza può portare a un rifiuto diretto, anziché alla precedente richiesta di “ulteriori informazioni”.
Sebbene le linee guida aggiornate non costituiscano strettamente legge – essendo subordinate all’Appendice V delle Regole di Immigrazione – sono il documento seguito nella pratica dagli esaminatori. Le aziende sono quindi invitate ad adeguare immediatamente i modelli di lettere di invito, i briefing per i viaggiatori e le politiche di mobilità globale al nuovo testo.
Per le aziende, le linee guida introducono nuovi esempi sotto la voce ‘PA 7’ – la disposizione generale utilizzata da consulenti e specialisti intra-gruppo per lavori a breve termine. Gli addetti ai casi sono invitati ad accettare presentazioni a conferenze interne, installazioni software e interventi brevi per risolvere problemi presso il cliente, purché il visitatore resti retribuito e impiegato all’estero.
Il documento chiarisce inoltre che prendersi cura di un parente malato durante una visita privata è consentito, eliminando un’area grigia che spesso causava rifiuti al confine. In un’ottica di decisioni basate sul rischio, gli ufficiali devono ora dare maggior peso alla storia globale dei viaggi del richiedente: la conformità ripetuta alle normative di immigrazione di USA, Schengen o CANZUK è considerata un fattore positivo; al contrario, lacune inspiegabili nel passaporto attiveranno controlli di credibilità aggiuntivi.
Il Home Office spera che questo nuovo approccio riduca i rinvii inutili e accorci i tempi di elaborazione, che attualmente si attestano in media a 15 giorni lavorativi per i visti di visita. I responsabili dei viaggi d’affari devono notare che le linee guida inaspriscono le regole sulla sponsorizzazione da parte di terzi. Le lettere di invito devono ora confermare che l’azienda invitante non è in violazione delle leggi sull’immigrazione e devono specificare esattamente come saranno coperti i costi di alloggio e soggiorno. La mancata osservanza può portare a un rifiuto diretto, anziché alla precedente richiesta di “ulteriori informazioni”.
Sebbene le linee guida aggiornate non costituiscano strettamente legge – essendo subordinate all’Appendice V delle Regole di Immigrazione – sono il documento seguito nella pratica dagli esaminatori. Le aziende sono quindi invitate ad adeguare immediatamente i modelli di lettere di invito, i briefing per i viaggiatori e le politiche di mobilità globale al nuovo testo.
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