
L’Austria ha pubblicato la versione consolidata della Fachkräfteverordnung 2026 (Regolamento per i lavoratori qualificati 2026), che definisce legalmente l’elenco delle professioni in carenza alla base del sistema di immigrazione Red-White-Red Card del Paese. Pubblicato nel Sistema Informativo Giuridico Federale (RIS) il 12 ottobre 2026, il regolamento conferma 64 professioni in carenza a livello nazionale per l’anno a venire, che spaziano dagli ingegneri elettrici e specialisti software agli autisti di locomotive e personale infermieristico qualificato. Vengono inoltre elencate decine di professioni specifiche per le regioni di Burgenland, Carinzia e Bassa Austria.
Secondo il sistema a punti Red-White-Red basato sul merito, i datori di lavoro possono assumere più facilmente cittadini di paesi terzi quando la posizione vacante rientra in una di queste categorie di carenza designate. L’aggiornamento 2026 amplia l’elenco nei settori high-tech e sanitario, riflettendo le persistenti lacune di competenze evidenziate dai dati del mercato del lavoro AMS. Contemporaneamente, alcune professioni dell’edilizia sono state spostate in elenchi regionali, segnalando che le autorità federali considerano ora questi ruoli critici solo in alcune province e non a livello nazionale.
Per i responsabili della mobilità internazionale, il regolamento è fondamentale: un candidato la cui professione figura nell’elenco nazionale deve solo soddisfare i requisiti generali di salario e qualifiche, mentre per le professioni non elencate è previsto un test del mercato del lavoro più rigoroso. Le aziende che pianificano nuovi progetti in Austria—specialmente nei settori ferroviario, energie rinnovabili e digitalizzazione—troveranno quindi più semplice ottenere visti per specialisti stranieri nel 2026.
L’ordinanza interagisce inoltre con il nuovo progetto pilota europeo Talent Pool, che sarà accessibile ai datori di lavoro austriaci nel primo trimestre 2027. Allineando il proprio catalogo delle professioni in carenza con i codici di classificazione paneuropei, il governo austriaco punta a semplificare il reclutamento una volta attivato il Talent Pool. I datori di lavoro dovrebbero iniziare subito a verificare le descrizioni delle mansioni per assicurarsi che corrispondano esattamente alla formulazione del §1 del regolamento, evitando così ritardi nelle domande di permesso di soggiorno.
Infine, i team HR devono tenere presente che il Ministero Federale del Lavoro intende rivedere nuovamente l’elenco a metà 2027. Qualsiasi azienda che si affida a talenti provenienti da paesi terzi dovrebbe monitorare gli aggiornamenti parlamentari e prevedere tempi adeguati, poiché la rimozione di una professione dall’elenco comporterebbe la reintroduzione del test del mercato del lavoro per le nuove assunzioni dopo la data di entrata in vigore.
Secondo il sistema a punti Red-White-Red basato sul merito, i datori di lavoro possono assumere più facilmente cittadini di paesi terzi quando la posizione vacante rientra in una di queste categorie di carenza designate. L’aggiornamento 2026 amplia l’elenco nei settori high-tech e sanitario, riflettendo le persistenti lacune di competenze evidenziate dai dati del mercato del lavoro AMS. Contemporaneamente, alcune professioni dell’edilizia sono state spostate in elenchi regionali, segnalando che le autorità federali considerano ora questi ruoli critici solo in alcune province e non a livello nazionale.
Per i responsabili della mobilità internazionale, il regolamento è fondamentale: un candidato la cui professione figura nell’elenco nazionale deve solo soddisfare i requisiti generali di salario e qualifiche, mentre per le professioni non elencate è previsto un test del mercato del lavoro più rigoroso. Le aziende che pianificano nuovi progetti in Austria—specialmente nei settori ferroviario, energie rinnovabili e digitalizzazione—troveranno quindi più semplice ottenere visti per specialisti stranieri nel 2026.
L’ordinanza interagisce inoltre con il nuovo progetto pilota europeo Talent Pool, che sarà accessibile ai datori di lavoro austriaci nel primo trimestre 2027. Allineando il proprio catalogo delle professioni in carenza con i codici di classificazione paneuropei, il governo austriaco punta a semplificare il reclutamento una volta attivato il Talent Pool. I datori di lavoro dovrebbero iniziare subito a verificare le descrizioni delle mansioni per assicurarsi che corrispondano esattamente alla formulazione del §1 del regolamento, evitando così ritardi nelle domande di permesso di soggiorno.
Infine, i team HR devono tenere presente che il Ministero Federale del Lavoro intende rivedere nuovamente l’elenco a metà 2027. Qualsiasi azienda che si affida a talenti provenienti da paesi terzi dovrebbe monitorare gli aggiornamenti parlamentari e prevedere tempi adeguati, poiché la rimozione di una professione dall’elenco comporterebbe la reintroduzione del test del mercato del lavoro per le nuove assunzioni dopo la data di entrata in vigore.
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