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La riforma del 2026 della Carta Rosso-Bianco-Rosso in Austria concede ai lavoratori extra-UE sei mesi per trovare un nuovo impiego

ott 8, 2026
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La riforma del 2026 della Carta Rosso-Bianco-Rosso in Austria concede ai lavoratori extra-UE sei mesi per trovare un nuovo impiego
Il sito specializzato nell’occupazione Jobsiz ha pubblicato il 7 ottobre un’analisi dettagliata sull’impatto pratico delle ultime modifiche austriache alla legge sulla residenza e il soggiorno (NAG) e alla legge sull’impiego di cittadini stranieri (AuslBG), pubblicate nella Gazzetta Ufficiale federale I n. 81/2026. Le novità, in vigore dal 7 agosto, allentano significativamente le regole per i cittadini di paesi terzi titolari di permessi legati al datore di lavoro, come la Carta Rosso-Bianco-Rosso. Tra le principali disposizioni spicca un “periodo di tolleranza” di sei mesi durante il quale l’autorità per l’immigrazione non può revocare il permesso in caso di perdita del lavoro, esteso a nove mesi in caso di sfruttamento lavorativo comprovato. I lavoratori che cambiano datore di lavoro possono iniziare provvisoriamente la nuova attività 45 giorni dopo la presentazione della domanda, se non è stata ancora emessa una decisione, in linea con la sospensione di 45 giorni prevista dalla direttiva UE riformata sul permesso unico (UE) 2024/1233. I tempi di decisione per molte domande di soggiorno sono ora limitati a 90 giorni, allineando la prassi austriaca alle scadenze della direttiva. Per i responsabili della mobilità internazionale, la riforma riduce il rischio che licenziamenti, ristrutturazioni o cancellazioni di progetti comportino la perdita immediata dello status di immigrazione per il personale non UE. Inoltre, rende l’Austria più competitiva rispetto ai mercati concorrenti, semplificando i trasferimenti intra-aziendali e i cambi di ruolo a iniziativa del dipendente verso posizioni meglio retribuite. Le aziende devono però ricordare ai titolari di permesso che il periodo di tolleranza non prolunga la data di scadenza stampata sulla carta e che è comunque necessario presentare le richieste di rinnovo entro i termini. Il Servizio Pubblico per l’Impiego austriaco (AMS) ha emanato linee guida interne che invitano gli operatori a sospendere per almeno sei mesi i pareri negativi sul mercato del lavoro dopo la notifica di perdita del lavoro. I reparti HR dovrebbero aggiornare di conseguenza le checklist per i licenziamenti e fornire tempestivamente la prova della riduzione del personale, così che i dipendenti possano comunicarla senza ritardi all’autorità per la residenza. Gli esperti legali prevedono che le nuove norme ridurranno il numero di ricorsi al Tribunale Amministrativo Federale, dove in passato le revoche di permessi con breve preavviso avevano creato arretrati. Si attende inoltre un controllo più rigoroso sui datori di lavoro che licenziano personale straniero poco prima della scadenza della carta, poiché gli ispettori del lavoro monitoreranno eventuali abusi del meccanismo di lavoro provvisorio di 45 giorni.
Fonte: Jobsiz

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