
I consulenti per l’immigrazione di Fragomen segnalano che il 7 agosto 2026 sono entrate in vigore importanti modifiche alla legge austriaca sul soggiorno e l’insediamento, pubblicate ufficialmente il 6 ottobre. Le riforme allineano la normativa nazionale alla direttiva UE aggiornata sul permesso unico e rispondono alla carenza di manodopera in settori come IT, ingegneria e sanità. La novità principale consente alla maggior parte dei titolari di permesso unico — incluse le categorie Carta Rosso-Bianco-Rosso e permessi di lavoro standard — di cambiare datore di lavoro una volta ottenuta l’approvazione delle autorità. Fondamentale: se entro 45 giorni non viene presa una decisione, il lavoratore straniero può iniziare legalmente con la nuova azienda. Sono esclusi i titolari di permesso per trasferimento intra-aziendale (ICT), mentre le regole per la Carta Blu UE restano invariate. L’Austria ha inoltre introdotto un periodo di tolleranza di sei mesi per la disoccupazione: i lavoratori stranieri che perdono il lavoro possono mantenere il titolo di soggiorno mentre cercano una nuova occupazione, a condizione di informare tempestivamente le autorità. Prima questa tutela era riservata solo ai titolari di Carta Blu UE. La misura dovrebbe ridurre il costoso “rischio di fuga” per i team HR multinazionali e rendere Vienna più attrattiva rispetto ad altri poli europei del talento. I tempi di elaborazione delle domande sono ora limitati per legge a 90 giorni per la maggior parte delle richieste, garantendo maggiore prevedibilità nella gestione del personale di progetto. Restano in vigore termini più brevi, come i 60 giorni per le Carte Rosso-Bianco-Rosso. Sono previsti aggiornamenti IT governativi e un potenziamento del personale per rispettare il nuovo standard di servizio. Consigli pratici per i datori di lavoro: considerare la regola dei 45 giorni per l’approvazione tacita nei tempi di onboarding; aggiornare i manuali aziendali per includere il periodo di ricerca lavoro di sei mesi; monitorare che gli uffici regionali del lavoro applichino coerentemente il limite di 90 giorni. I lavoratori stranieri già in Austria dovrebbero rivedere le clausole contrattuali relative alla cessazione del rapporto e assicurarsi di conoscere l’obbligo di comunicazione alle autorità di immigrazione.
Fonte: Fragomen Immigration Alert
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