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La Svizzera fissa al 1° novembre l’entrata in vigore delle nuove norme su dati passeggeri, Schengen e documenti biometrici

ott 23, 2026
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La Svizzera fissa al 1° novembre l’entrata in vigore delle nuove norme su dati passeggeri, Schengen e documenti biometrici
Il pacchetto normativo autunnale del Consiglio federale farà del 1° novembre 2026 una data cruciale per chiunque trasferisca persone o dati attraverso le frontiere svizzere. Tre ordinanze interconnesse — pubblicate discretamente nella Gazzetta Ufficiale e confermate dal portavoce del governo André Simonazzi — rivoluzioneranno il modo in cui le compagnie aeree trasmettono le informazioni sui passeggeri, come la polizia scambia gli avvisi Schengen e come i cittadini svizzeri ottengono passaporti e carte d’identità.

1. Dati sui passeggeri aerei: Da novembre ogni compagnia aerea che vola da, verso o sopra la Svizzera dovrà trasmettere in anticipo i dati del Passenger Name Record (PNR) alla nuova Passenger Information Unit (PIU) di Berna. La PIU confronterà gli itinerari con liste di controllo antiterrorismo e per reati gravi, replicando sistemi già in uso nell’UE e negli Stati Uniti. I vettori dovranno informare i clienti del trasferimento dati prima della conferma della prenotazione e rispettare rigide regole su formato e tempi di conservazione. In caso di violazioni sono previste multe fino a 100.000 CHF.

2. Sistema d’informazione Schengen (SIS): Un’ordinanza separata codifica i compiti dell’Ufficio SIRENE di Fedpol, il centro svizzero per gli avvisi Schengen su documenti smarriti, persone ricercate e richieste di sorveglianza discreta. Il testo chiarisce gli standard di qualità dei dati e istituisce un modello di reperibilità 24/7 per evitare rallentamenti nelle interrogazioni svizzere che coinvolgono la rete SIS. Per i professionisti della mobilità, questo significa conferme più rapide dei permessi di soggiorno e meno controlli manuali alle frontiere terrestri.

La Svizzera fissa al 1° novembre l’entrata in vigore delle nuove norme su dati passeggeri, Schengen e documenti biometrici


3. Documenti d’identità: I cittadini svizzeri che richiederanno documenti di viaggio dopo il 1° novembre troveranno documenti rinnovati e tecnologicamente aggiornati. Il “passaporto provvisorio” diventa “passaporto d’emergenza”, mentre la carta d’identità standard sarà disponibile in versioni con e senza chip. La rilevazione delle impronte digitali per i documenti con chip è ora esplicita, allineando la Svizzera alle norme biometriche ICAO. Le tariffe aumentano di 5-15 CHF per coprire le nuove misure di sicurezza.

Nel complesso, le misure rafforzano la sicurezza aerea, snelliscono la cooperazione di polizia transfrontaliera e modernizzano i documenti di viaggio, poco prima del lancio del Sistema Entrata/Uscita (EES) dell’UE, previsto per metà 2027. Compagnie aeree, agenzie di viaggio e fornitori di servizi di relocation dovranno aggiornare i processi di prenotazione per mostrare l’avviso obbligatorio sulla privacy PIU e garantire la preparazione dei sistemi per la trasmissione PNR. I team HR che gestiscono trasferimenti di personale in Svizzera dovranno informare i viaggiatori sulle nuove opzioni di passaporto e carta d’identità, ricordando ai cittadini non UE che la condivisione dati SIS può velocizzare i controlli alle frontiere Schengen.

Il governo sottolinea che le tre ordinanze costituiscono un pacchetto unico: le regole su dati passeggeri, dati di polizia e documenti d’identità entreranno in vigore simultaneamente per evitare zone grigie legali in cui un elemento è attivo e gli altri no. Un periodo di tolleranza di sei mesi si applica solo all’aumento delle tariffe per i documenti biometrici, dando tempo agli uffici cantonali passaporti di aggiornare i software di fatturazione.

Per il settore della mobilità il messaggio è chiaro: flussi di dati, obblighi di conformità e formati documentali stanno evolvendo rapidamente. Le aziende che integreranno subito i nuovi requisiti nelle politiche di viaggio eviteranno corse dell’ultimo minuto quando a dicembre aumenteranno i volumi per la stagione delle vacanze.
Fonte: SWI swissinfo.ch

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