
Tra le numerose misure del Bilancio Autunnale analizzate dallo studio legale specializzato in immigrazione OTS Solicitors il 30 ottobre 2026, ce n’è una che farà piacere ai datori di lavoro nel Regno Unito: i pagamenti da parte dei datori di lavoro dell’Immigration Skills Charge (ISC) e della tassa per il Certificate of Sponsorship (CoS) non saranno più considerati come benefit tassabili per i dipendenti. La proposta, confermata nell’Overview of Tax Legislation and Rates (OOTLAR) di HMRC, si applica ai pagamenti effettuati dal 28 ottobre 2026 in poi e sarà inserita nel Finance Bill 2026-27.
Attualmente, quando un’organizzazione paga l’ISC (£1.000 per ogni lavoratore sponsorizzato all’anno per la maggior parte dei grandi datori di lavoro) o la tassa di £239 per il CoS, HMRC può considerare questa spesa come un beneficio per il lavoratore, generando imposte Pay-As-You-Earn e contributi previdenziali sul valore lordo. La nuova esenzione elimina questa responsabilità fiscale, allineando il trattamento fiscale alle tasse per la domanda di visto (già esenti da imposte) e riducendo la complessità amministrativa.
Per i team HR e finanziari, la modifica semplifica la rendicontazione in busta paga e riduce leggermente il costo totale della sponsorizzazione. Un’azienda che sponsorizza un lavoratore qualificato per cinque anni attualmente sostiene fino a £5.000 di ISC; considerare questa somma come un benefit può aggiungere oltre £2.500 di costi lordi per un contribuente con aliquota elevata. D’ora in poi, a pesare sul budget saranno solo le tariffe ufficiali del Home Office.
La misura elimina anche un’anomalia di lunga data che scoraggiava alcune aziende dal coprire i costi di sponsorizzazione. Chiarendo la neutralità fiscale, il governo spera di incentivare più datori di lavoro—soprattutto PMI—a reclutare talenti internazionali in modo legittimo, evitando di affidarsi a forme di lavoro “gig economy” fuori dal sistema di sponsorizzazione.
I datori di lavoro devono ricordare che l’ISC rimane comunque dovuto e che altri rimborsi legati all’immigrazione, come indennità di trasferimento o assicurazioni mediche private, continueranno a essere soggetti alle normali regole sui benefit in natura. Il software per la gestione delle paghe dovrà essere aggiornato una volta che il Finance Bill 2026-27 riceverà l’assenso reale, previsto per la primavera 2027.
Attualmente, quando un’organizzazione paga l’ISC (£1.000 per ogni lavoratore sponsorizzato all’anno per la maggior parte dei grandi datori di lavoro) o la tassa di £239 per il CoS, HMRC può considerare questa spesa come un beneficio per il lavoratore, generando imposte Pay-As-You-Earn e contributi previdenziali sul valore lordo. La nuova esenzione elimina questa responsabilità fiscale, allineando il trattamento fiscale alle tasse per la domanda di visto (già esenti da imposte) e riducendo la complessità amministrativa.
Per i team HR e finanziari, la modifica semplifica la rendicontazione in busta paga e riduce leggermente il costo totale della sponsorizzazione. Un’azienda che sponsorizza un lavoratore qualificato per cinque anni attualmente sostiene fino a £5.000 di ISC; considerare questa somma come un benefit può aggiungere oltre £2.500 di costi lordi per un contribuente con aliquota elevata. D’ora in poi, a pesare sul budget saranno solo le tariffe ufficiali del Home Office.
La misura elimina anche un’anomalia di lunga data che scoraggiava alcune aziende dal coprire i costi di sponsorizzazione. Chiarendo la neutralità fiscale, il governo spera di incentivare più datori di lavoro—soprattutto PMI—a reclutare talenti internazionali in modo legittimo, evitando di affidarsi a forme di lavoro “gig economy” fuori dal sistema di sponsorizzazione.
I datori di lavoro devono ricordare che l’ISC rimane comunque dovuto e che altri rimborsi legati all’immigrazione, come indennità di trasferimento o assicurazioni mediche private, continueranno a essere soggetti alle normali regole sui benefit in natura. Il software per la gestione delle paghe dovrà essere aggiornato una volta che il Finance Bill 2026-27 riceverà l’assenso reale, previsto per la primavera 2027.
Fonte: OTS Solicitors / HMRC OOTLAR
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