
Il 7 novembre, l'U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) ha pubblicato una norma finale provvisoria che pone fine alla politica adottata durante l’era COVID, la quale estendeva automaticamente la validità dei Documenti di Autorizzazione al Lavoro (EAD) scaduti fino a 540 giorni, a condizione che le domande di rinnovo fossero presentate in tempo. Per le richieste di rinnovo presentate dal 30 ottobre 2025 in poi, non ci sarà più alcuna proroga automatica: il permesso di lavoro scadrà se la nuova carta non sarà approvata prima della scadenza di quella vecchia.
L’USCIS giustifica questa revisione come una chiusura di una “falla di sicurezza” che permetteva a individui di continuare a lavorare nonostante potenziali informazioni negative emerse dopo l’estensione concessa. L’agenzia prevede che eliminare questa estensione generalizzata ridurrà il numero complessivo delle domande, liberando risorse per ridurre i tempi di elaborazione ai 90 giorni previsti dalla normativa. Gli stakeholder hanno tempo fino al 1° dicembre per inviare commenti prima che la norma venga finalizzata.
Il cambiamento avrà conseguenze operative immediate per i datori di lavoro negli Stati Uniti. I team delle risorse umane dovranno monitorare con maggiore attenzione le scadenze degli EAD e verificare tempestivamente la documentazione I-9 dei dipendenti. Settori che dipendono fortemente da categorie EAD rinnovabili — come sanità, ospitalità e logistica — rischiano carenze improvvise di personale se le decisioni sulle domande si rallentano. Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano di prevedere budget per upgrade a processi premium dove disponibili e di valutare status alternativi, come la portabilità H-1B o le estensioni STEM OPT, per garantire la continuità lavorativa.
I lavoratori che hanno presentato il rinnovo prima del 30 ottobre manterranno le estensioni di 540 giorni già concesse. Alcune categorie — titolari di TPS, asilanti, rifugiati — potrebbero ancora beneficiare di estensioni automatiche secondo regolamenti separati, ma queste eccezioni sono limitate. Le aziende dovrebbero fare un audit del personale con EAD attivi, identificare i gruppi in scadenza e informare i manager sui piani di emergenza per la gestione del personale.
Poiché la norma è provvisoria, l’USCIS potrebbe modificare le tempistiche o aggiungere estensioni limitate per categorie particolarmente arretrate. Tuttavia, i funzionari sottolineano che l’era delle proroghe di quasi due anni è finita, sostenendo che i nuovi strumenti online per la presentazione delle domande e i sistemi di triage basati su intelligenza artificiale rendono superflue estensioni così lunghe.
L’USCIS giustifica questa revisione come una chiusura di una “falla di sicurezza” che permetteva a individui di continuare a lavorare nonostante potenziali informazioni negative emerse dopo l’estensione concessa. L’agenzia prevede che eliminare questa estensione generalizzata ridurrà il numero complessivo delle domande, liberando risorse per ridurre i tempi di elaborazione ai 90 giorni previsti dalla normativa. Gli stakeholder hanno tempo fino al 1° dicembre per inviare commenti prima che la norma venga finalizzata.
Il cambiamento avrà conseguenze operative immediate per i datori di lavoro negli Stati Uniti. I team delle risorse umane dovranno monitorare con maggiore attenzione le scadenze degli EAD e verificare tempestivamente la documentazione I-9 dei dipendenti. Settori che dipendono fortemente da categorie EAD rinnovabili — come sanità, ospitalità e logistica — rischiano carenze improvvise di personale se le decisioni sulle domande si rallentano. Gli avvocati specializzati in immigrazione consigliano di prevedere budget per upgrade a processi premium dove disponibili e di valutare status alternativi, come la portabilità H-1B o le estensioni STEM OPT, per garantire la continuità lavorativa.
I lavoratori che hanno presentato il rinnovo prima del 30 ottobre manterranno le estensioni di 540 giorni già concesse. Alcune categorie — titolari di TPS, asilanti, rifugiati — potrebbero ancora beneficiare di estensioni automatiche secondo regolamenti separati, ma queste eccezioni sono limitate. Le aziende dovrebbero fare un audit del personale con EAD attivi, identificare i gruppi in scadenza e informare i manager sui piani di emergenza per la gestione del personale.
Poiché la norma è provvisoria, l’USCIS potrebbe modificare le tempistiche o aggiungere estensioni limitate per categorie particolarmente arretrate. Tuttavia, i funzionari sottolineano che l’era delle proroghe di quasi due anni è finita, sostenendo che i nuovi strumenti online per la presentazione delle domande e i sistemi di triage basati su intelligenza artificiale rendono superflue estensioni così lunghe.
Fonte: Vigilant Employment-Law Blog
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