
Durante un evento sul clima d'affari a Londra, la Segretaria di Stato spagnola per il Commercio, Amparo López Senovilla, ha annunciato che Madrid ha formalmente proposto al Regno Unito un’esenzione reciproca per visti di lavoro a breve termine. Il programma permetterebbe ai professionisti qualificati di prestare servizi fino a 90 giorni senza necessità di un visto sponsorizzato, in linea con l’esenzione per fornitori di servizi prevista dalla modalità 4, recentemente integrata nel regolamento sull’immigrazione spagnolo.
López ha spiegato che le autorità britanniche stanno “valutando” la proposta, che mira a ridurre le difficoltà post-Brexit per le aziende spagnole nel mandare tecnici, consulenti e dirigenti per incarichi brevi. Attualmente, nel Regno Unito, la maggior parte dei visitatori che offrono servizi retribuiti necessita di un visto da lavoratore qualificato o temporaneo (fornitore di servizi), con costi e tempi di attesa significativi per le imprese.
Se approvata, l’esenzione bilaterale opererebbe al di fuori sia dell’Accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito sia dell’acquis di Schengen, richiedendo una legislazione specifica britannica. Gli osservatori sottolineano che Londra ha mostrato apertura verso corridoi di mobilità personalizzati — l’ultimo esempio è stato con Singapore — ma un accordo specifico con la Spagna sarebbe una novità in Europa e potrebbe diventare un modello per altri Stati membri.
Per le multinazionali, la novità ridurrebbe la burocrazia per trasferte di assistenza tecnica, installazioni e incontri con clienti. Le aziende spagnole con filiali nel Regno Unito potrebbero evitare la tassa di 715 sterline per il visto, il contributo sanitario e l’obbligo del Certificato di Sponsorizzazione per incarichi brevi, mentre le imprese britanniche otterrebbero un accesso reciproco alla Spagna, aumentando la flessibilità nei settori aerospaziale, fintech ed energie rinnovabili.
Sebbene i tempi non siano ancora definiti, i responsabili della mobilità dovrebbero preparare piani di scenario: monitorare le soglie di tassazione e sicurezza sociale (la Spagna estende automaticamente la copertura per soggiorni inferiori a 183 giorni) e aggiornare le notifiche per i lavoratori distaccati. Gli stakeholder attendono inoltre chiarimenti sull’eventuale accesso senza visto per i familiari accompagnatori e sull’interazione dell’esenzione con il nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE previsto da aprile 2026.
López ha spiegato che le autorità britanniche stanno “valutando” la proposta, che mira a ridurre le difficoltà post-Brexit per le aziende spagnole nel mandare tecnici, consulenti e dirigenti per incarichi brevi. Attualmente, nel Regno Unito, la maggior parte dei visitatori che offrono servizi retribuiti necessita di un visto da lavoratore qualificato o temporaneo (fornitore di servizi), con costi e tempi di attesa significativi per le imprese.
Se approvata, l’esenzione bilaterale opererebbe al di fuori sia dell’Accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito sia dell’acquis di Schengen, richiedendo una legislazione specifica britannica. Gli osservatori sottolineano che Londra ha mostrato apertura verso corridoi di mobilità personalizzati — l’ultimo esempio è stato con Singapore — ma un accordo specifico con la Spagna sarebbe una novità in Europa e potrebbe diventare un modello per altri Stati membri.
Per le multinazionali, la novità ridurrebbe la burocrazia per trasferte di assistenza tecnica, installazioni e incontri con clienti. Le aziende spagnole con filiali nel Regno Unito potrebbero evitare la tassa di 715 sterline per il visto, il contributo sanitario e l’obbligo del Certificato di Sponsorizzazione per incarichi brevi, mentre le imprese britanniche otterrebbero un accesso reciproco alla Spagna, aumentando la flessibilità nei settori aerospaziale, fintech ed energie rinnovabili.
Sebbene i tempi non siano ancora definiti, i responsabili della mobilità dovrebbero preparare piani di scenario: monitorare le soglie di tassazione e sicurezza sociale (la Spagna estende automaticamente la copertura per soggiorni inferiori a 183 giorni) e aggiornare le notifiche per i lavoratori distaccati. Gli stakeholder attendono inoltre chiarimenti sull’eventuale accesso senza visto per i familiari accompagnatori e sull’interazione dell’esenzione con il nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE previsto da aprile 2026.
Fonte: Investing.com / EFE
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
La Policía española desmantela una red de visados falsos por asociación operando en cinco provincias
I ritardi del traffico aereo in Europa raddoppiano in un decennio: i viaggiatori spagnoli affrontano costi aggiuntivi