
Il Ministero della Famiglia, del Lavoro e della Politica Sociale della Polonia ha confermato che, a partire dal 1° dicembre 2025, tutte le categorie di permessi di lavoro standard subiranno un aumento significativo dei costi. I permessi di tipo A e B, utilizzati per assunzioni locali, costeranno ora 200 PLN per contratti fino a tre mesi e 400 PLN per periodi più lunghi, rispetto alla tariffa fissa precedente di 100 PLN. Le tariffe per i permessi di distacco (tipi C, D ed E) sono salite a 800 PLN.
Gli aumenti sono stati introdotti tramite un pacchetto di ordinanze esecutive pubblicate il 25 novembre, ma comunicate ai datori di lavoro solo il 10 dicembre. Queste misure accompagnano un processo di presentazione digitale unico e completamente informatizzato sul portale praca.gov.pl, che richiede ai datori di lavoro di caricare contratti, certificati fiscali e, se necessario, prove di alloggio adeguato. La mancata presentazione della ricevuta di pagamento corretta comporta il rigetto automatico della domanda.
Lo studio Envoy Global di Varsavia segnala che gli uffici del lavoro distrettuali stanno già respingendo le domande con pagamenti insufficienti, allungando i tempi di elaborazione e mettendo a rischio le date di inizio per i lavoratori assegnati nel primo trimestre 2026. Le multinazionali con grandi progetti di ingegneria hanno iniziato a ricalcolare i budget per le assegnazioni e a informare i centri di costo della nuova struttura tariffaria.
Il ministero sostiene che le tariffe non venivano aggiornate dal 2014 e che i maggiori introiti serviranno a finanziare personale aggiuntivo e tecnologie anti-frode. Le associazioni di categoria accolgono con favore la digitalizzazione, ma avvertono che la Polonia rischia di perdere talenti a favore di Germania e Repubblica Ceca se i tempi di elaborazione si allungano. Per questo motivo, i datori di lavoro hanno un forte incentivo a presentare dossier digitali completi e privi di errori fin da subito, per evitare ritardi costosi.
I lavoratori già in possesso di permessi validi non sono interessati dalle modifiche, ma ogni rinnovo presentato dopo il 1° dicembre dovrà utilizzare i nuovi moduli e le nuove tariffe. I team HR dovrebbero aggiornare immediatamente i modelli di offerta e informare i recruiter affinché i pacchetti salariali riflettano i maggiori costi amministrativi.
Gli aumenti sono stati introdotti tramite un pacchetto di ordinanze esecutive pubblicate il 25 novembre, ma comunicate ai datori di lavoro solo il 10 dicembre. Queste misure accompagnano un processo di presentazione digitale unico e completamente informatizzato sul portale praca.gov.pl, che richiede ai datori di lavoro di caricare contratti, certificati fiscali e, se necessario, prove di alloggio adeguato. La mancata presentazione della ricevuta di pagamento corretta comporta il rigetto automatico della domanda.
Lo studio Envoy Global di Varsavia segnala che gli uffici del lavoro distrettuali stanno già respingendo le domande con pagamenti insufficienti, allungando i tempi di elaborazione e mettendo a rischio le date di inizio per i lavoratori assegnati nel primo trimestre 2026. Le multinazionali con grandi progetti di ingegneria hanno iniziato a ricalcolare i budget per le assegnazioni e a informare i centri di costo della nuova struttura tariffaria.
Il ministero sostiene che le tariffe non venivano aggiornate dal 2014 e che i maggiori introiti serviranno a finanziare personale aggiuntivo e tecnologie anti-frode. Le associazioni di categoria accolgono con favore la digitalizzazione, ma avvertono che la Polonia rischia di perdere talenti a favore di Germania e Repubblica Ceca se i tempi di elaborazione si allungano. Per questo motivo, i datori di lavoro hanno un forte incentivo a presentare dossier digitali completi e privi di errori fin da subito, per evitare ritardi costosi.
I lavoratori già in possesso di permessi validi non sono interessati dalle modifiche, ma ogni rinnovo presentato dopo il 1° dicembre dovrà utilizzare i nuovi moduli e le nuove tariffe. I team HR dovrebbero aggiornare immediatamente i modelli di offerta e informare i recruiter affinché i pacchetti salariali riflettano i maggiori costi amministrativi.