
Il Dipartimento per la Sicurezza Interna ha pubblicato il 11 dicembre un avviso preliminare nel Federal Register che annuncia la chiusura di nove programmi di rilascio di permessi di soggiorno temporanei per ricongiungimento familiare (FRP) riguardanti Cuba, Haiti, Colombia, Ecuador, El Salvador, Guatemala e Honduras. Questi programmi cesseranno 30 giorni dopo la pubblicazione ufficiale, ovvero il 15 gennaio 2026; da quella data, tutte le richieste di permesso umanitario saranno valutate caso per caso. CBP e USCIS hanno motivato la decisione sottolineando che i permessi generali “rappresentavano rischi per la sicurezza e problemi di verifica” e incentivavano i migranti a rimanere in una situazione di incertezza anziché seguire i canali ufficiali per i visti d’immigrazione.
Oltre 72.000 domande in sospeso saranno annullate e circa 120.000 beneficiari attuali perderanno l’autorizzazione al lavoro un anno dopo l’entrata in vigore, a meno che non abbiano già avviato la richiesta di adeguamento dello status. I datori di lavoro nei settori agricolo, assistenza agli anziani e ospitalità, che dipendono da lavoratori con permessi FRP, dovranno ora pianificare possibili perdite di personale o sponsorizzare visti alternativi come H-2A, H-2B o EB-3.
Le associazioni di tutela dei diritti sostengono che la chiusura di queste vie legali spingerà le famiglie con status misto verso attraversamenti irregolari, aggravando un sistema di asilo già rallentato dalle recenti sentenze sul programma “Remain in Texas”. Diverse ONG annunciano azioni legali basate sulla legge sulle procedure amministrative e sul principio di parità di trattamento, criticando il breve periodo di 30 giorni per i commenti pubblici e l’assenza di un’analisi sull’impatto economico.
I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a verificare i documenti I-9 per individuare i dipendenti con permessi di lavoro FRP in scadenza all’inizio del 2027, aggiornare i modelli di pianificazione del personale stagionale e preparare comunicazioni per il personale interessato. Le aziende potrebbero inoltre registrare un aumento delle richieste di visti turistici, poiché i familiari perderanno il permesso anticipato e dovranno ricorrere al processo consolare.
Oltre 72.000 domande in sospeso saranno annullate e circa 120.000 beneficiari attuali perderanno l’autorizzazione al lavoro un anno dopo l’entrata in vigore, a meno che non abbiano già avviato la richiesta di adeguamento dello status. I datori di lavoro nei settori agricolo, assistenza agli anziani e ospitalità, che dipendono da lavoratori con permessi FRP, dovranno ora pianificare possibili perdite di personale o sponsorizzare visti alternativi come H-2A, H-2B o EB-3.
Le associazioni di tutela dei diritti sostengono che la chiusura di queste vie legali spingerà le famiglie con status misto verso attraversamenti irregolari, aggravando un sistema di asilo già rallentato dalle recenti sentenze sul programma “Remain in Texas”. Diverse ONG annunciano azioni legali basate sulla legge sulle procedure amministrative e sul principio di parità di trattamento, criticando il breve periodo di 30 giorni per i commenti pubblici e l’assenza di un’analisi sull’impatto economico.
I responsabili della mobilità aziendale sono invitati a verificare i documenti I-9 per individuare i dipendenti con permessi di lavoro FRP in scadenza all’inizio del 2027, aggiornare i modelli di pianificazione del personale stagionale e preparare comunicazioni per il personale interessato. Le aziende potrebbero inoltre registrare un aumento delle richieste di visti turistici, poiché i familiari perderanno il permesso anticipato e dovranno ricorrere al processo consolare.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News
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