
In una decisione notturna trapelata a tarda notte il 18 dicembre, la Segretaria per la Sicurezza Interna Kristi Noem ha ordinato una “pausa operativa” immediata nell’emissione di nuove green card tramite la lotteria Diversity Immigrant Visa (DV-1). L’ordine — firmato meno di otto ore dopo che l’ex presidente Donald Trump aveva pubblicamente incolpato il programma per aver permesso al sospetto della sparatoria di Brown-MIT di entrare nel paese — impone all’U.S. Citizenship and Immigration Services (USCIS) e ai consolati di sospendere la programmazione delle interviste, annullare le cerimonie di giuramento imminenti e congelare il lavoro di selezione per l’anno fiscale 2027 fino al completamento di una revisione inter-agenzia sulla sicurezza.
Creato dal Congresso nel 1990, il Diversity Visa assegna fino a 55.000 visti d’immigrazione all’anno a cittadini di paesi con storicamente bassi livelli di immigrazione verso gli Stati Uniti. Circa 20 milioni di persone hanno partecipato al ciclo 2025, con 55.000 selezionati; solo 38 di questi erano portoghesi, la nazionalità del sospetto. I candidati già in corso ora affrontano ritardi indefiniti proprio mentre esami medici, controlli dei precedenti e offerte di lavoro sono particolarmente sensibili al fattore tempo.
Noem ha giustificato la pausa come necessaria per “chiudere le falle sfruttate da terroristi e criminali violenti”, ma i critici sottolineano che i richiedenti DV sono già sottoposti agli stessi controlli biometrici, verifiche nelle liste INTERPOL e colloqui in presenza degli altri immigrati. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che la mossa potrebbe scatenare un’ondata di azioni legali federali di mandamus e violare accordi di conciliazione derivanti da precedenti chiusure legate alla pandemia.
Per i datori di lavoro, l’impatto immediato è limitato — i vincitori della lotteria non possono auto-petizionare per l’autorizzazione al lavoro finché non regolarizzano lo status — ma la decisione lancia un segnale preoccupante alle multinazionali che si affidano al programma DV per regolarizzare dipendenti di lunga data. Grandi aziende tecnologiche che sponsorizzano titolari di visti diversity per successivi trasferimenti H-1B stanno consigliando ai team HR di preparare piani di emergenza per incarichi che iniziano dopo il 1° ottobre 2026.
Gli analisti politici prevedono sfide legali. Poiché la direttiva è stata emessa senza il normale processo di consultazione pubblica previsto per sospendere una categoria di visto statuita dalla legge, i ricorrenti potrebbero sostenere che l’ordine viola l’Administrative Procedure Act e supera l’autorità delegata al presidente ai sensi della sezione 212(f) dell’INA. L’esito determinerà quanto facilmente le future amministrazioni potranno sospendere intere categorie di visti in risposta a singoli incidenti di sicurezza.
Creato dal Congresso nel 1990, il Diversity Visa assegna fino a 55.000 visti d’immigrazione all’anno a cittadini di paesi con storicamente bassi livelli di immigrazione verso gli Stati Uniti. Circa 20 milioni di persone hanno partecipato al ciclo 2025, con 55.000 selezionati; solo 38 di questi erano portoghesi, la nazionalità del sospetto. I candidati già in corso ora affrontano ritardi indefiniti proprio mentre esami medici, controlli dei precedenti e offerte di lavoro sono particolarmente sensibili al fattore tempo.
Noem ha giustificato la pausa come necessaria per “chiudere le falle sfruttate da terroristi e criminali violenti”, ma i critici sottolineano che i richiedenti DV sono già sottoposti agli stessi controlli biometrici, verifiche nelle liste INTERPOL e colloqui in presenza degli altri immigrati. Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che la mossa potrebbe scatenare un’ondata di azioni legali federali di mandamus e violare accordi di conciliazione derivanti da precedenti chiusure legate alla pandemia.
Per i datori di lavoro, l’impatto immediato è limitato — i vincitori della lotteria non possono auto-petizionare per l’autorizzazione al lavoro finché non regolarizzano lo status — ma la decisione lancia un segnale preoccupante alle multinazionali che si affidano al programma DV per regolarizzare dipendenti di lunga data. Grandi aziende tecnologiche che sponsorizzano titolari di visti diversity per successivi trasferimenti H-1B stanno consigliando ai team HR di preparare piani di emergenza per incarichi che iniziano dopo il 1° ottobre 2026.
Gli analisti politici prevedono sfide legali. Poiché la direttiva è stata emessa senza il normale processo di consultazione pubblica previsto per sospendere una categoria di visto statuita dalla legge, i ricorrenti potrebbero sostenere che l’ordine viola l’Administrative Procedure Act e supera l’autorità delegata al presidente ai sensi della sezione 212(f) dell’INA. L’esito determinerà quanto facilmente le future amministrazioni potranno sospendere intere categorie di visti in risposta a singoli incidenti di sicurezza.
Fonte: Reuters / The Guardian
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Stati Uniti.Di più da Stati Uniti
Visualizza tutto
Annullamenti di rinnovi di visti bloccano i lavoratori H-1B all'estero mentre parte il controllo tramite social media
La chiusura dell’agenzia viaggi non prolungherà le scadenze per la conformità o la presentazione dei visti, affermano i regolatori