
La piattaforma di trasferimento Jobbatical ha aggiornato la sua guida per i datori di lavoro in Francia, confermando che dal giugno 2025 il lavoro da remoto non sarà più consentito con il visto di lunga durata per visitatori (visa de long séjour "visiteur"). Il blog, aggiornato l’ultima volta il 19 dicembre, sottolinea che le aziende devono convertire lo status dei lavoratori da remoto in altre categorie come Profession Libérale, Passeport Talent o Carta Blu UE.
Questa precisazione segue una circolare congiunta di aprile tra Ministero dell’Interno e Finanze, che ordina alle prefetture di rifiutare il rinnovo dei visti per visitatori se i richiedenti svolgono attività economiche, anche per datori di lavoro esteri. Diverse prefetture hanno già emesso rifiuti, causando ricorsi e partenze anticipate.
Per i team HR, la novità implica una revisione delle attuali popolazioni di lavoratori da remoto. I dipendenti che restano in Francia oltre 90 giorni e si collegano a sistemi esteri devono ora dimostrare soglie minime di reddito (attualmente 41.055 € per il Passeport Talent – imprenditore) e, in alcuni casi, un cliente francese o un business plan.
Le aziende sono inoltre avvisate che la presenza in Francia superiore a 183 giorni all’anno può attivare obblighi di payroll, anche se il pagamento avviene all’estero. I responsabili della mobilità devono coordinare immigrazione e fiscalità per evitare rischi di stabile organizzazione.
La guida consiglia di avviare le pratiche di cambio status almeno tre mesi prima della scadenza, per permettere tempi per certificati di polizia e diplomi apostillati, e suggerisce di prevedere indennità di trasferimento per i familiari che necessiteranno di carte di dipendenti aggiornate.
Questa precisazione segue una circolare congiunta di aprile tra Ministero dell’Interno e Finanze, che ordina alle prefetture di rifiutare il rinnovo dei visti per visitatori se i richiedenti svolgono attività economiche, anche per datori di lavoro esteri. Diverse prefetture hanno già emesso rifiuti, causando ricorsi e partenze anticipate.
Per i team HR, la novità implica una revisione delle attuali popolazioni di lavoratori da remoto. I dipendenti che restano in Francia oltre 90 giorni e si collegano a sistemi esteri devono ora dimostrare soglie minime di reddito (attualmente 41.055 € per il Passeport Talent – imprenditore) e, in alcuni casi, un cliente francese o un business plan.
Le aziende sono inoltre avvisate che la presenza in Francia superiore a 183 giorni all’anno può attivare obblighi di payroll, anche se il pagamento avviene all’estero. I responsabili della mobilità devono coordinare immigrazione e fiscalità per evitare rischi di stabile organizzazione.
La guida consiglia di avviare le pratiche di cambio status almeno tre mesi prima della scadenza, per permettere tempi per certificati di polizia e diplomi apostillati, e suggerisce di prevedere indennità di trasferimento per i familiari che necessiteranno di carte di dipendenti aggiornate.
Fonte: Jobbatical Blog
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