
Dal 1° gennaio 2026, ogni auto, furgone, autobus e camion immatricolato in Spagna dovrà essere dotato di un segnalatore di emergenza connesso V16, segnando la fine dei tradizionali triangoli riflettenti che da decenni segnalano i guasti a bordo strada. La norma, stabilita dal Real Decreto 159/2021 e dalla sua modifica del 2022, è ora in vigore dopo un periodo di transizione di due anni.
Il V16 è un lampeggiante magnetico di dimensioni tascabili che i conducenti possono posizionare sul tetto senza uscire dal veicolo. Una volta attivato, emette una luce ambra a 360 gradi e trasmette la geolocalizzazione del veicolo alla piattaforma di gestione del traffico DGT 3.0, che avvisa gli altri automobilisti tramite pannelli a messaggio variabile, app di navigazione e sistemi di bordo. Secondo la Direzione Generale del Traffico (DGT), questa tecnologia potrebbe prevenire fino a 25 morti all’anno causate da conducenti che camminano su carreggiate attive per posizionare i triangoli di emergenza.
In vista dell’entrata in vigore, la DGT ha ritirato l’omologazione di quattro modelli di segnalatori molto diffusi che non hanno rinnovato la certificazione, spingendo le associazioni dei consumatori a chiedere indicazioni più chiare. Facua sostiene che i dispositivi acquistati prima del ritiro restano legali, ma le flotte aziendali, nel tentativo di adeguarsi, hanno comunque affrettato la sostituzione delle scorte, facendo temporaneamente salire i prezzi al dettaglio oltre i 35 euro.
Questo cambiamento è rilevante per i professionisti della mobilità globale in Spagna per due motivi. Primo, gli espatriati che guidano veicoli aziendali o le proprie auto con targa spagnola devono ora avere a bordo un segnalatore connesso e omologato. Secondo, le flotte aziendali internazionali che portano veicoli in Spagna per progetti a lungo termine devono considerare che le auto con targa estera possono ancora usare i triangoli, ma i veicoli che rimangono a lungo e passano a targa spagnola devono installare i V16.
Le migliori pratiche includono l’inserimento dell’acquisto e della formazione sull’uso del V16 nelle checklist di trasferimento, la verifica che i fornitori di leasing forniscano dispositivi omologati e l’aggiornamento dei briefing sulla sicurezza in viaggio. La mancata conformità comporta una multa di 80 euro (ridotta a 40 per pagamento immediato) e potenziali responsabilità aziendali in caso di incidente causato da segnalazione impropria. La DGT ha annunciato che nel primo trimestre punterà più sull’educazione che sulle sanzioni, ma i controlli stradali sono già iniziati sulle principali arterie in uscita da Madrid e Barcellona.
Il V16 è un lampeggiante magnetico di dimensioni tascabili che i conducenti possono posizionare sul tetto senza uscire dal veicolo. Una volta attivato, emette una luce ambra a 360 gradi e trasmette la geolocalizzazione del veicolo alla piattaforma di gestione del traffico DGT 3.0, che avvisa gli altri automobilisti tramite pannelli a messaggio variabile, app di navigazione e sistemi di bordo. Secondo la Direzione Generale del Traffico (DGT), questa tecnologia potrebbe prevenire fino a 25 morti all’anno causate da conducenti che camminano su carreggiate attive per posizionare i triangoli di emergenza.
In vista dell’entrata in vigore, la DGT ha ritirato l’omologazione di quattro modelli di segnalatori molto diffusi che non hanno rinnovato la certificazione, spingendo le associazioni dei consumatori a chiedere indicazioni più chiare. Facua sostiene che i dispositivi acquistati prima del ritiro restano legali, ma le flotte aziendali, nel tentativo di adeguarsi, hanno comunque affrettato la sostituzione delle scorte, facendo temporaneamente salire i prezzi al dettaglio oltre i 35 euro.
Questo cambiamento è rilevante per i professionisti della mobilità globale in Spagna per due motivi. Primo, gli espatriati che guidano veicoli aziendali o le proprie auto con targa spagnola devono ora avere a bordo un segnalatore connesso e omologato. Secondo, le flotte aziendali internazionali che portano veicoli in Spagna per progetti a lungo termine devono considerare che le auto con targa estera possono ancora usare i triangoli, ma i veicoli che rimangono a lungo e passano a targa spagnola devono installare i V16.
Le migliori pratiche includono l’inserimento dell’acquisto e della formazione sull’uso del V16 nelle checklist di trasferimento, la verifica che i fornitori di leasing forniscano dispositivi omologati e l’aggiornamento dei briefing sulla sicurezza in viaggio. La mancata conformità comporta una multa di 80 euro (ridotta a 40 per pagamento immediato) e potenziali responsabilità aziendali in caso di incidente causato da segnalazione impropria. La DGT ha annunciato che nel primo trimestre punterà più sull’educazione che sulle sanzioni, ma i controlli stradali sono già iniziati sulle principali arterie in uscita da Madrid e Barcellona.