
Un decreto ministeriale pubblicato il 2 gennaio 2026 conferma che il salario minimo per due delle principali categorie di permessi di lavoro in Francia—il Talent Passport (Salarié Qualifié) e la Carta Blu UE—è aumentato a 39.582 euro lordi all’anno. Questa soglia, indicizzata a 1,5 volte la media nazionale dei salari, sostituisce il precedente limite di 35.891 euro e si applica a tutte le nuove domande e rinnovi presentati dopo il 29 agosto 2025. Per i richiedenti la Carta Blu, resta in vigore una soglia più alta di 59.373 euro (1,8 volte la media salariale).
L’adeguamento mira a mantenere la competitività della Francia nella selezione di lavoratori altamente qualificati, escludendo al contempo posizioni meno remunerate. I datori di lavoro che assumono laureati extra-UE o trasferiscono specialisti da altri Paesi UE devono ora rivedere le lettere di offerta e i budget di assegnazione per garantire la conformità. Anche i reparti paghe devono assicurarsi che gli aumenti salariali interni siano effettivi prima della presentazione delle domande di rinnovo, poiché le prefetture respingeranno le pratiche che indicano una retribuzione “prevista”.
Le start-up e le scale-up, grandi utilizzatrici del percorso Talent Passport, si trovano sotto particolare pressione a causa del restringimento dei finanziamenti di venture capital. I consulenti per l’immigrazione consigliano di anticipare le approvazioni delle assunzioni, in modo che i contratti possano essere firmati con data antecedente all’entrata in vigore della nuova soglia, anche se tali strategie di retrodatazione potrebbero essere contestate durante i controlli.
Il decreto codifica inoltre un obiettivo di 90 giorni per l’elaborazione delle pratiche relative alla Carta Blu e consente ai titolari di una Carta Blu UE non francese di lavorare fin dal primo giorno, a condizione che richiedano la carta francese entro un mese dall’arrivo. Questa semplificazione dovrebbe facilitare la mobilità intra-UE, ma potrebbe sovraccaricare i sistemi di prenotazione delle prefetture, già impegnati con le nuove regole sui test linguistici.
Il messaggio per i responsabili della mobilità è chiaro: prevedere budget più alti, presentare le domande in anticipo e conservare tutta la documentazione—buste paga, estratti conto bancari, contratti firmati—per dimostrare che il salario rispetta il nuovo minimo.
L’adeguamento mira a mantenere la competitività della Francia nella selezione di lavoratori altamente qualificati, escludendo al contempo posizioni meno remunerate. I datori di lavoro che assumono laureati extra-UE o trasferiscono specialisti da altri Paesi UE devono ora rivedere le lettere di offerta e i budget di assegnazione per garantire la conformità. Anche i reparti paghe devono assicurarsi che gli aumenti salariali interni siano effettivi prima della presentazione delle domande di rinnovo, poiché le prefetture respingeranno le pratiche che indicano una retribuzione “prevista”.
Le start-up e le scale-up, grandi utilizzatrici del percorso Talent Passport, si trovano sotto particolare pressione a causa del restringimento dei finanziamenti di venture capital. I consulenti per l’immigrazione consigliano di anticipare le approvazioni delle assunzioni, in modo che i contratti possano essere firmati con data antecedente all’entrata in vigore della nuova soglia, anche se tali strategie di retrodatazione potrebbero essere contestate durante i controlli.
Il decreto codifica inoltre un obiettivo di 90 giorni per l’elaborazione delle pratiche relative alla Carta Blu e consente ai titolari di una Carta Blu UE non francese di lavorare fin dal primo giorno, a condizione che richiedano la carta francese entro un mese dall’arrivo. Questa semplificazione dovrebbe facilitare la mobilità intra-UE, ma potrebbe sovraccaricare i sistemi di prenotazione delle prefetture, già impegnati con le nuove regole sui test linguistici.
Il messaggio per i responsabili della mobilità è chiaro: prevedere budget più alti, presentare le domande in anticipo e conservare tutta la documentazione—buste paga, estratti conto bancari, contratti firmati—per dimostrare che il salario rispetta il nuovo minimo.
Fonte: Jobbatical Blog
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