
Alla fiera del turismo FITUR di Madrid, il governo regionale della Navarra ha confermato il 23 gennaio il rilancio—con condizioni più contenute—della gara per l’Obbligo di Servizio Pubblico (OSP) dei voli dall’aeroporto di Pamplona-Noáin. Il primo tentativo, avvenuto lo scorso anno, era fallito poiché nessun vettore aveva presentato offerte per il pacchetto di quattro rotte. Il nuovo bando finanzierà solo un collegamento nazionale e uno internazionale, con Londra, Germania e Italia indicati come mercati target.
La direttrice del turismo Ana Rivas ha dichiarato a Cadena SER che le compagnie aeree stanno “riducendo la capacità e privilegiando hub con maggior rendimento,” costringendo la Navarra a offrire un sussidio più realistico. Ha sottolineato che la regione deve bilanciare gli obiettivi di connettività con la prudenza fiscale, promettendo “tariffe di mercato e ritorni economici dimostrabili” prima di impegnare fondi pubblici.
Per le aziende dei settori automotive, energie rinnovabili e agroalimentare della Navarra, la rete limitata dell’aeroporto è da tempo un problema, spingendo i dirigenti a spostarsi verso Bilbao o Saragozza. Un OSP efficace potrebbe ridurre i tempi di viaggio per i team commerciali in uscita e i fornitori in entrata, rendendo più fattibili le missioni a breve termine.
Tuttavia, l’ambito ridotto evidenzia le difficoltà che molti aeroporti secondari spagnoli incontrano nell’attrarre vettori, ora che la carenza di aeromobili e i costi elevati del carburante comprimono i margini delle compagnie. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi mantenere cautela nel fare affidamento su aeroporti regionali per viaggi a tempo critico, fino a quando i contratti non saranno firmati e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE.
Il governo punta a pubblicare il bando “nelle prossime settimane,” con l’avvio del servizio previsto per la fine del 2026. I vincitori dovranno garantire le rotte tutto l’anno, rispettando frequenze minime e capacità di posti, affinché le aziende possano pianificare gli itinerari con sicurezza.
La direttrice del turismo Ana Rivas ha dichiarato a Cadena SER che le compagnie aeree stanno “riducendo la capacità e privilegiando hub con maggior rendimento,” costringendo la Navarra a offrire un sussidio più realistico. Ha sottolineato che la regione deve bilanciare gli obiettivi di connettività con la prudenza fiscale, promettendo “tariffe di mercato e ritorni economici dimostrabili” prima di impegnare fondi pubblici.
Per le aziende dei settori automotive, energie rinnovabili e agroalimentare della Navarra, la rete limitata dell’aeroporto è da tempo un problema, spingendo i dirigenti a spostarsi verso Bilbao o Saragozza. Un OSP efficace potrebbe ridurre i tempi di viaggio per i team commerciali in uscita e i fornitori in entrata, rendendo più fattibili le missioni a breve termine.
Tuttavia, l’ambito ridotto evidenzia le difficoltà che molti aeroporti secondari spagnoli incontrano nell’attrarre vettori, ora che la carenza di aeromobili e i costi elevati del carburante comprimono i margini delle compagnie. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi mantenere cautela nel fare affidamento su aeroporti regionali per viaggi a tempo critico, fino a quando i contratti non saranno firmati e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE.
Il governo punta a pubblicare il bando “nelle prossime settimane,” con l’avvio del servizio previsto per la fine del 2026. I vincitori dovranno garantire le rotte tutto l’anno, rispettando frequenze minime e capacità di posti, affinché le aziende possano pianificare gli itinerari con sicurezza.
Fonte: Cadena SER
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