
Aena, l’operatore quotato in borsa che gestisce 46 aeroporti e due eliporti in Spagna, ha chiuso il 2025 con il traffico più alto nella sua storia di 12 anni: 384,8 milioni di passeggeri, in crescita del 4,2% rispetto al 2024. I dati principali, diffusi il 22 gennaio, includono 321,6 milioni di viaggiatori in Spagna (+3,9%), 17,6 milioni a Londra-Luton (+4,9%) e 45,7 milioni nei 17 aeroporti brasiliani del gruppo (+5,3%). I movimenti aerei sono aumentati del 2,4% a 3,28 milioni, mentre il cargo ha raggiunto 1,53 milioni di tonnellate (+7,9%).
Madrid-Barajas si conferma il fiore all’occhiello del gruppo con 68,2 milioni di passeggeri, seguita da Barcellona-El Prat (57,5 milioni) e Palma di Maiorca (33,8 milioni). Un record è stato registrato in 23 aeroporti spagnoli, a testimonianza della ripresa del turismo e dei viaggi d’affari oltre i livelli pre-pandemia. Questa crescita esplosiva arriva proprio mentre il sistema biometrico UE Entry/Exit viene implementato nei principali scali, costringendo Aena a bilanciare la riorganizzazione dei flussi passeggeri con i lavori di costruzione.
La rapida espansione è una lama a doppio taglio per la mobilità aziendale. Da un lato, le compagnie aeree aumentano frequenze e destinazioni, migliorando la connettività per il personale multinazionale e gli assegnati. Dall’altro, i limiti di capacità sono già evidenti: Tenerife Norte ha operato al 109% del suo limite tecnico lo scorso anno, mentre Málaga ha superato per la prima volta i 26 milioni di passeggeri. I tempi di attesa ai controlli di frontiera e sicurezza stanno aumentando durante i picchi festivi.
Aena annuncia di essere “in fase di definizione dei piani di investimento” per il 2026–2030. Le bozze preliminari viste dagli osservatori del settore prevedono ampliamenti dei terminal a Valencia e Alicante, nuovi gate di contatto a Palma di Maiorca e un’accelerazione dei lavori di ristrutturazione di Madrid-Barajas T1-T2. Il pacchetto sarà presentato al regolatore (CNMC) a marzo; una volta approvato, le compagnie aeree dovranno affrontare il più grande aumento tariffario degli ultimi dieci anni—6,5% per passeggero da marzo 2026—che probabilmente si rifletterà sul prezzo dei biglietti.
Responsabili HR e travel manager dovrebbero monitorare i tempi dei progetti. Le fasi di costruzione possono influire sull’accesso alle lounge, sul parcheggio e sulle operazioni delle basi equipaggio, potenzialmente complicando la pianificazione del duty of care. Le aziende con elevati volumi di viaggi intra-Spagna potrebbero valutare di negoziare tariffe corporate a lungo termine prima dell’entrata in vigore dei nuovi costi aeroportuali.
Madrid-Barajas si conferma il fiore all’occhiello del gruppo con 68,2 milioni di passeggeri, seguita da Barcellona-El Prat (57,5 milioni) e Palma di Maiorca (33,8 milioni). Un record è stato registrato in 23 aeroporti spagnoli, a testimonianza della ripresa del turismo e dei viaggi d’affari oltre i livelli pre-pandemia. Questa crescita esplosiva arriva proprio mentre il sistema biometrico UE Entry/Exit viene implementato nei principali scali, costringendo Aena a bilanciare la riorganizzazione dei flussi passeggeri con i lavori di costruzione.
La rapida espansione è una lama a doppio taglio per la mobilità aziendale. Da un lato, le compagnie aeree aumentano frequenze e destinazioni, migliorando la connettività per il personale multinazionale e gli assegnati. Dall’altro, i limiti di capacità sono già evidenti: Tenerife Norte ha operato al 109% del suo limite tecnico lo scorso anno, mentre Málaga ha superato per la prima volta i 26 milioni di passeggeri. I tempi di attesa ai controlli di frontiera e sicurezza stanno aumentando durante i picchi festivi.
Aena annuncia di essere “in fase di definizione dei piani di investimento” per il 2026–2030. Le bozze preliminari viste dagli osservatori del settore prevedono ampliamenti dei terminal a Valencia e Alicante, nuovi gate di contatto a Palma di Maiorca e un’accelerazione dei lavori di ristrutturazione di Madrid-Barajas T1-T2. Il pacchetto sarà presentato al regolatore (CNMC) a marzo; una volta approvato, le compagnie aeree dovranno affrontare il più grande aumento tariffario degli ultimi dieci anni—6,5% per passeggero da marzo 2026—che probabilmente si rifletterà sul prezzo dei biglietti.
Responsabili HR e travel manager dovrebbero monitorare i tempi dei progetti. Le fasi di costruzione possono influire sull’accesso alle lounge, sul parcheggio e sulle operazioni delle basi equipaggio, potenzialmente complicando la pianificazione del duty of care. Le aziende con elevati volumi di viaggi intra-Spagna potrebbero valutare di negoziare tariffe corporate a lungo termine prima dell’entrata in vigore dei nuovi costi aeroportuali.
Fonte: LogiNews
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