
Il Fondo Statale Ceco per le Infrastrutture di Trasporto (SFDI) ha approvato un pacchetto record da 3 miliardi di euro (circa 72,2 miliardi di CZK) per investimenti ferroviari nel 2026, con un partenariato pubblico-privato da 1,65 miliardi di euro per collegare il centro di Praga con l’aeroporto Václav Havel come progetto principale. Il corridoio aeroportuale di 40 chilometri tra l’aeroporto e Kladno includerà un nuovo tratto di 15 chilometri tra Praga-Ruzyně e Kladno, progettato per una velocità di 145 km/h, riducendo il viaggio dall’aeroporto al centro città a 25 minuti, con apertura prevista tra il 2028 e il 2030.
Circa 2,2 miliardi di euro saranno destinati alla modernizzazione, elettrificazione e ristrutturazione delle stazioni sulle principali linee nazionali e transfrontaliere, in particolare sull’asse Plzeň–Baviera e sull’hub ferroviario di Ostrava, entrambi fondamentali per il trasporto merci tra Repubblica Ceca e Germania. Altri 823 milioni saranno impiegati per la manutenzione delle linee esistenti, mentre 31 milioni saranno dedicati all’aggiornamento dei sistemi di sicurezza ai passaggi a livello. Il budget riflette le tendenze globali: i grandi investimenti ferroviari negli Stati Uniti e nel Sud-Est asiatico mostrano come i governi stiano spostando merci e passeggeri da strada e aria verso il trasporto ferroviario a minore impatto ambientale.
Per le multinazionali che operano in siti produttivi cechi, il programma promette collegamenti più rapidi e affidabili con i porti e i mercati tedeschi. I tempi di percorrenza verso l’aeroporto saranno comparabili a quelli di un viaggio in auto porta a porta, favorendo il trasferimento del traffico pendolare e dirigenziale verso il treno e alleggerendo la pressione sulla tangenziale di Praga. Gli spedizionieri prevedono che la rimozione del collo di bottiglia tra Kolín e Kutná Hora potrà ridurre fino a 45 minuti i tempi di percorrenza dei container da est a ovest.
I finanziamenti proverranno dal bilancio nazionale, dai fondi di coesione UE e dal capitale privato tramite la struttura PPP. Il gestore delle infrastrutture Správa železnic bandirà le gare per i lavori nel secondo trimestre del 2026; i consorzi di progettazione e costruzione dovranno includere un appaltatore principale ceco, secondo le norme di localizzazione. I gruppi ambientalisti hanno accolto con cautela il piano, sottolineando che ogni chilometro passeggero elettrificato emette circa un terzo del CO₂ rispetto a un viaggio equivalente in auto.
L’annuncio apre la strada a una maggiore liberalizzazione dei servizi passeggeri. Con gli aggiornamenti infrastrutturali in corso, il Ministero dei Trasporti dovrebbe autorizzare nuovi operatori open-access nel 2027, aumentando la concorrenza e probabilmente riducendo le tariffe sulle redditizie linee Praga–Brno e Praga–Berlino.
Circa 2,2 miliardi di euro saranno destinati alla modernizzazione, elettrificazione e ristrutturazione delle stazioni sulle principali linee nazionali e transfrontaliere, in particolare sull’asse Plzeň–Baviera e sull’hub ferroviario di Ostrava, entrambi fondamentali per il trasporto merci tra Repubblica Ceca e Germania. Altri 823 milioni saranno impiegati per la manutenzione delle linee esistenti, mentre 31 milioni saranno dedicati all’aggiornamento dei sistemi di sicurezza ai passaggi a livello. Il budget riflette le tendenze globali: i grandi investimenti ferroviari negli Stati Uniti e nel Sud-Est asiatico mostrano come i governi stiano spostando merci e passeggeri da strada e aria verso il trasporto ferroviario a minore impatto ambientale.
Per le multinazionali che operano in siti produttivi cechi, il programma promette collegamenti più rapidi e affidabili con i porti e i mercati tedeschi. I tempi di percorrenza verso l’aeroporto saranno comparabili a quelli di un viaggio in auto porta a porta, favorendo il trasferimento del traffico pendolare e dirigenziale verso il treno e alleggerendo la pressione sulla tangenziale di Praga. Gli spedizionieri prevedono che la rimozione del collo di bottiglia tra Kolín e Kutná Hora potrà ridurre fino a 45 minuti i tempi di percorrenza dei container da est a ovest.
I finanziamenti proverranno dal bilancio nazionale, dai fondi di coesione UE e dal capitale privato tramite la struttura PPP. Il gestore delle infrastrutture Správa železnic bandirà le gare per i lavori nel secondo trimestre del 2026; i consorzi di progettazione e costruzione dovranno includere un appaltatore principale ceco, secondo le norme di localizzazione. I gruppi ambientalisti hanno accolto con cautela il piano, sottolineando che ogni chilometro passeggero elettrificato emette circa un terzo del CO₂ rispetto a un viaggio equivalente in auto.
L’annuncio apre la strada a una maggiore liberalizzazione dei servizi passeggeri. Con gli aggiornamenti infrastrutturali in corso, il Ministero dei Trasporti dovrebbe autorizzare nuovi operatori open-access nel 2027, aumentando la concorrenza e probabilmente riducendo le tariffe sulle redditizie linee Praga–Brno e Praga–Berlino.
Fonte: Railway News
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