
Il 18 febbraio 2026 l'Agenzia Federale per l'Impiego (BA) ha pubblicato la valutazione quinquennale della Legge sull'Immigrazione Qualificata, rivelando che gli ingressi annuali di cittadini qualificati provenienti da paesi terzi sono aumentati da 64.000 nel 2020 a 128.000 nel 2025. La crescita più significativa è stata registrata grazie alla cosiddetta Regola dei Balcani Occidentali e al percorso della Carta Blu UE, che insieme hanno rappresentato il 62% dei nuovi arrivi lo scorso anno. Il rapporto attribuisce l'incremento a soglie salariali più basse, all'ampliamento delle liste di professioni e a una cooperazione più stretta tra le missioni estere e le camere di commercio locali. Da notare che il 42% degli ingressi riguarda persone con qualifiche professionali anziché accademiche, un cambiamento che la BA considera fondamentale per il Mittelstand tedesco, dove tecnici e maestri artigiani scarseggiano. Nonostante i progressi, permangono colli di bottiglia nelle procedure. I tempi medi di riconoscimento dei diplomi infermieristici non UE superano ancora i sei mesi in diversi Länder, e solo il 54% dei datori di lavoro intervistati valuta le autorità locali per gli stranieri come “pronte al digitale”. La BA sollecita una maggiore armonizzazione e sottolinea il nuovo portale e-visa (lanciato il 20 febbraio) come strumento chiave. Per i team HR e mobilità, i dati supportano l’ampliamento dei canali di reclutamento. Gli esperti raccomandano di abbinare le offerte di lavoro a corsi linguistici accelerati e assistenza per il trasferimento, per migliorare la retention; uno su cinque immigrati qualificati arrivati nel 2021 ha infatti lasciato la Germania, spesso a causa della burocrazia o delle difficoltà nel ricongiungimento familiare.